AVEZZANO – “Noi abbiamo investito molto nel sociale, abbiamo risposto a tantissimi bandi e molti di questi bandi li abbiamo vinti. In questi ultimi anni abbiamo avviato progetti importanti dai voucher per i centri estivi ai gruppi appartamenti”.
Così, il ricandidato a sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, a margine della visita istituzionale, ieri pomeriggio, della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, arrivata in municipio per un incontro dedicato ai temi dell’inclusione, del welfare e del sostegno alle persone fragili. (Qui il link)
“Grazie, ministro, per la sua presenza. È un onore per la città di Avezzano averla. A differenza di altri, noi facciamo incontri istituzionali per produrre risultati e per dare un segnale concreto di ciò che una ministra è in grado di fare e di ciò che sta facendo per la disabilità”, ha aggiunto Di Pangrazio.
All’incontro hanno partecipato diverse associazioni, tra cui Unitalsi, Anffas, ENS e Insieme per Casa-famiglia.
Presenti l’onorevole Alberto Bagnai, il coordinatore regionale della Lega Vincenzo D’Incecco, la consigliera regionale Carla Mannetti, il capogruppo al Consiglio comunale Antonio Del Boccio e l’assessore Cinzia Basilico.
Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Di Pangrazio, che ha sottolineato il valore della presenza della ministra in città e il lavoro svolto quotidianamente da associazioni e operatori del settore, definendo il loro impegno una vera e propria “missione” che nasce, ha detto, “solo quando c’è qualcosa che parte dal cuore e ti indirizza ad aiutare gli altri”.
Nel suo intervento la ministra Locatelli ha ringraziato per l’accoglienza e ha sottolineato la partecipazione numerosa all’incontro, definendola “un segnale importante in un periodo caratterizzato da incertezze e anche da un clima politico particolarmente intenso”.
La ministra ha poi rivolto un passaggio diretto al sindaco, complimentandosi per la capacità di coinvolgere il territorio: “Ti faccio i complimenti caro Sindaco, significa che stai lavorando molto bene se ci sono tutte queste persone. Sono sicura che non sono qui solo per me, ma anche per sostenere la tua attività e quello che stai facendo”.
Locatelli ha poi illustrato i contenuti della riforma della disabilità in corso, definita “epocale”, soffermandosi in particolare sulla revisione del sistema di valutazione dell’invalidità civile e sulla semplificazione delle procedure.
L’obiettivo, ha spiegato, “è superare un sistema frammentato che per anni ha costretto le persone con disabilità a ripetere più volte accertamenti e commissioni anche in presenza di condizioni già certificate. Basta una domanda per una commissione che rilascia un certificato valido per tutto”.
Centrale anche il tema del “progetto di vita”, pensato per superare la separazione tra ambito sociale, sanitario e sociosanitario, “mettendo al centro la persona nella sua interezza e non come somma di bisogni separati”.
La ministra ha poi richiamato la necessità di un cambio di prospettiva culturale, “passando dall’assistenzialismo alla valorizzazione delle persone, puntando su capacità, talenti e competenze”.
Un approccio ha sottolineato, “che deve coinvolgere anche il mondo del lavoro e della formazione e che richiede una forte collaborazione con il terzo settore e con le famiglie”.





