AVEZZANO – È già pronto a rassegnare le dimissioni il nuovo sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, qualora fosse confermato che la maggioranza in Consiglio comunale sia appannaggio della coalizione del sindaco uscente Gianni Di Pangrazio, sconfitto al ballottaggio.

De Angelis, il risultato è stato piuttosto inatteso…

Sì, al di là delle nostre aspettative. Ma eravamo fiduciosi perché sentivamo un vento positivo.

Come si ribalta un risultato al secondo turno?

Lo si fa solo se si ha una squadra eccezionale. Qui c’erano 168 persone motivate che hanno dimostrato di avere un grande senso di appartenenza ai valori contenuti nel nostro programma.

C’è però il rischio dell'”anatra zoppa”, cioè che a causa del risultato ottenuto dalle liste al primo turno, lei non abbia la maggioranza in Consiglio comunale.

Ci sono molte sentenze che tendono ad escludere questa possibilità, è una materia complicata ma siamo fiduciosi, vediamo cosa deciderà la commissione elettorale in tribunale. L’ipotesi di governare con una maggioranza altrui non mi entusiasma, potrei decidere di dimettermi…

Ha fatto discutere il “giallo delle chiavi”, cos’è successo veramente?

Su questo non posso dire nulla, so solo che le aveva il segretario comunale, anche io per entrare ho dovuto chiedere di aprirmi. Credo le abbia cambiate qualcuno a tutela degli effetti personali del sindaco uscente, io ovviamente non ho chiamato falegnami o altro…

Quali saranno le prime azioni da sindaco?

Un monitoraggio approfondito su tutte le attività in corso, un reporting su tutti i settori del Comune per verificare lo stato dell’arte.

La giunta che caratteristiche avrà?

Sarà una giunta sicurametne politica e condivisa. Ci sono tantissime persone che hanno i profili adeguati per amministrare la città.

Quanti saranno gli assessori?

Sette, come da organigramma del Comune di Avezzano.

La sua coalizione è meno composita di quella del centrosinistra, questo aiuterà?

Sì, è meno composita e soprattutto abbiamo 8 persone elette per la prima volta, tutte giovani, di cui 4 donne, quindi sarà un Consiglio molto, molto interessante.

Come concilierà l’incarico da sindaco con l’attività professionale?

Darò priorità al mandato che mi hanno dato i cittadini, sento forte il senso di responsabilità di cui sono stato investito. La mia azienda esiste da 28 anni ed ha più di 50 dipendenti, è autonoma come organigramma.

Il centrodestra ha rivendicato il risultato delle elezioni di Avezzano, ma lei si è sempre detto civico…

Lo confermo, la mia è una coalzione civica che è composta da diverse anime, ci sono di centrodestra e di centrosinistra.

Ma l’intervento di Berlusconi non ha inciso nel risultato?

Non so se ha inciso, ma comunque tutti sono protagonisti della vittoria e possono esultare. L’intervento di Berlusconi è come se lo avesse fatto Renzi per i rappresentanti del centrosinistra che sono dentro questa coalizione.

Un suo grande supporter è stato l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, che rapporto avete?

Un rapporto che può avere un sindaco di una cittàdi 40mila abitanti con un assessore regionale, che tra l’altro ha deleghe importanti come lavoro e aree interne, ben venga un rapporto di amicizia e stima reciproca.

La partecipazione di Gerosolimo può minare la maggioranza in Regione, visto che ha contribuito alla sconfitta della coalizione di cui fa parte, capeggiata tra l’altro dal fratello del presidente del Consiglio regionale?

Questo è un ragionamento di livello regionale che mi interessa relativamente, mi hanno eletto per amministrare la città.