L’AQUILA – Nel giorno dell’arrivo ad Avezzano del leader della Lega, Matteo Salvini, a sigillo della candidatura a sindaco – che secondo gli accordi nazionali è unitaria – del 40enne imprenditore Tiziano Genovesi, da giorni in azione dopo che i vertici leghisti hanno rotto gli indugi, il quadro del centrodestra cittadino rimane ancora molto eterogeneo in vista delle elezioni del 20 e 21 settembre.
Così come già avvenuto a Chieti, dove l’assessore regionale Mauro Febbo ha preferito sospendersi dal partito pur di non appoggiare il leghista Fabrizio Di Stefano e varare un polo centrista con Italia Viva, anche ad Avezzano è da Forza Italia che arrivano le maggiori fibrillazioni.
Il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, cala la carta della ricandidatura dell’ex sindaco Gabriele De Angelis, che da civico, a capo di “Avezzano rinasce”, era riuscito a battere al ballottaggio l’uscente Giovanni Di Pangrazio le cui liste, al primo turno, avevano ottenuto la maggioranza.
Tanto che, il 12 ottobre del 2017, il Tar ha accolto il ricorso dello stesso Di Pangrazio assegnando al centrosinistra la maggioranza dei seggi in consiglio. Verdetto, quello sulla cosiddetta “Anatra zoppa”, confermato anche dal Consiglio di Stato.
Nonostante questo De Angelis è riuscito a ricostruire almeno un paio di volte una maggioranza politica e partitica, passando, nel contempo, a Forza Italia, di cui è diventato coordinatore provinciale.
L’ultima crisi, quella fatale, per la mancata approvazione del consuntivo 2018, con relativo scioglimento del consiglio e l’arrivo del commissario.
Ma oltre a Forza Italia che esce pubblicamente ci sono i centristi dei “sempreverdi” Carlo Giolitti, coordinatore provinciale dell’Udc, l’inossidabile Lino Cipollone, e l’ex consigliere comunale ed forzista Antonio Di Fabio, che sia pure non pubblicamente, nei vari tavoli più o meno ufficiali legati alle grandi manovre, lanciano la candidatura a sindaco del noto e stimato avvocato Antonio Milo.
Secondo quanto trapelato, azione di pressione per ottenere strapuntini in quanto il conosciuto penalista non sarebbe intenzionato a scendere in campo.
Ora, alle porte del voto, De Angelis torna possibile outsider, messo sul tavolo dal suo partito, Forza Italia di Avezzano, con il regionale, il senatore Nazario Pagano, muto, che anche nel centro della Marsica potrebbe quindi spaccare il fronte del centrodestra sebbene, almeno apparentemente, con metodi diversi rispetto a quanto accaduto a Chieti.
Giffi, nella nota, è chiaro: “Forza Italia si compiace della ritrovata unità del centrodestra che, appena ieri, ha diramato la nota congiunta dei leader nazionali con la quale si dà atto di aver individuato la squadra migliore per vincere le elezioni nelle Regioni che andranno al voto a settembre. Ugualmente prende atto – dice, però, Giffi – delle istanze provenienti da una non trascurabile parte della società civile che sollecita il nostro coordinatore provinciale, Gabriele De Angelis, a scendere in campo per continuare il percorso interrotto dalle note vicende scaturite dal fenomeno dell’anatra zoppa. Ispirandosi all’esempio proveniente dai leader della coalizione di centrodestra, Forza Italia sollecita i partiti alleati del territorio ad aprire un sereno confronto affinché si possa individuare una figura adeguata per la guida della città, non solo tenendo presente del dovere della politica di farsi carico e sintetizzare le istanze provenienti dalla società civile ma altresì cercando di evitare spaccature e frazionamenti che non portano beneficio alcuno, Chieti docet. Pertanto, ancora una volta, scoraggiamo le fughe in avanti di alcuni alleati che invece invitiamo a raccordarsi con le altre forze politiche del centrodestra, Forza Italia inclusa, il cui sindaco con un larghissimo consenso aveva condotto la Città ad essere amministrata dal centrodestra”.
Quindi da una parte si auspica la unità dall’altra si spacca la coalizione mettendo in discussione una casella ormai assegnata alla Lega che ha scelto il 40enne coordinatore provinciale del Carroccio Genovesi che ha già avviato la sua macchina per lavorare “dal basso”, con la gente, e che oggi pomeriggio ad Avezzano riceverà la benedizione dal leader Matteo Salvini, che solo poco più di una settimana fa era stato in visita all’Aquila.





