AVEZZANO – “Pur condividendo in pieno l’azione del governo regionale in merito al piano di riordino sanitario ed alla necessità di razionalizzare in tale ambito la spesa, premesso che riconosco la qualità del reparto della neurochirurgia aquilana, non posso non rammaricarmi, ed ho avuto già modo di sottolinearlo nelle sedi opportune, della chiusura del reparto della neurochirurgia nell’ospedale di Avezzano (L’Aquila), che nel corso di questi 10 anni, con il validissimo supporto di professionisti neurochirurghi , ha salvato numerose vite umane”.
Lo afferma il consigliere comunale Pdl di Avezzano Luigi Sigismondi in merito alla soppressione del locale reparto di neurochirurgia.
“Nel ribadire che l’istituzione della neurochirurgia di Avezzano – prosegue l’ex presidente del Consiglio Comunale – fu il risultato di lotte di comitati e di battaglie politiche, e rispondeva ad una preciso criterio di logistica e di funzionalità, poichè serviva un elevato numero di utenti provenienti non solo dal vasto bacino della Marsica ma anche da fuori regione, esso rappresentò per Avezzano ed il comprensorio una vittoria della popolazione e delle istituzioni locali”.
“Su una materia di intervento così delicata non posso che non condividere la necessità di poli di eccellenza sanitari altamente qualificati, ma mi domando: dovevamo davvero sottovalutare fattore tempistica, quindi i tempi di percorrenza. La neurochirurgia ad Avezzano nacque proprio per evitare il lunghi viaggi della speranza, che in assenza del locale reparto, causavano spesso la morte dei pazienti”.
“Colgo – conclude – comunque l’occasione per ringraziare tutto il personale medico e paramedico che ha operato nel reparto neurochirurgico avezzanese”.






