AVEZZANO – Indagini preliminari chiuse per la vicenda della Residenza dei Marsi San Bartolomeo di Avezzano (L’Aquila)  nell’ex hotel dei Marsi.  Lo rivela il Centro. Sul registro degli indagati, con l’accusa di abbandono di persone minori o incapaci (articolo 591 del codice penale) Umberto Aimola, 70 anni, di Pescara, ex presidente Pd del consiglio regionale e con un passato politico al Comune di Chieti. Per la Procura  avrebbe abbandonato gli  anziani ospiti presenti all’interno della struttura incapaci, per vecchiaia o malattia, di provvedere a loro stessi. Accuse  tutte da dimostrare.

Secondo le contestazioni, in qualità di amministratore della società Cooperativa sociale “San Rocco” che gestisce la struttura residenziale assistenziale Residenza dei Marsi San Bartolomeo di via Pertini ad Avezzano, Aimola «non ha adottato le misure necessarie per garantire sia la dovuta assistenza personale e sanitaria, sia il numero di personale sufficiente a provvedere alle esigenze dei pazienti e alla cura della loro igiene personale con particolare riferimento alle ore di assistenza giornaliera degli operatori socio-sanitari, degli infermieri e dei medici secondo le linee guida previste dal Piano sanitario regionale 2008/2010 della legge regionale 32/2007 e dal ministero della Salute». Ad Aimola viene contestata anche la predisposizione di arredi non idonei.

Le indagini, durate quasi due anni, sono partite a giugno 2022 in seguito alla denuncia presentata dai parenti di un anziano ospite della struttura.

All’ispezione, secondo quanto riporta il quotidiano regionale, hanno partecipato i finanzieri della Compagnia di Avezzano coordinati dal capitano Francesco Mattiace e due medici della polizia giudiziaria. Mentre i primi si sono occupati di acquisire tutta le documentazione in materia di gestione del personale, i secondi si sono concentrati sull’aspetto sanitario degli ospiti. Al momento dell’ispezione nella Residenza dei Marsi erano presenti oltre cento anziani.

La presenza dei finanzieri non era passata inosservata. La notizia del blitz delle Fiamme gialle, apparsa sulla stampa, spinse anche la Asl ad inviare dei propri ispettori. L’azienda sanitaria inviò alla Residenza dei Marsi due medici geriatri con lo scopo di valutare le condizioni di salute dei pazienti. Secondo il personale medico della Asl il ricovero di alcuni ospiti non era appropriato per la sussistenza di determinate patologie..

Attraverso una lunga ricostruzione delle presenze e dei turni di lavoro di tutto il personale dipendente da parte delle Fiamme gialle del Nucleo mobile di Avezzano è emerso che il numero degli operatori socio-sanitari, degli infermieri e dei medici fosse al di sotto degli standard di assistenza riportati dalle linee guida regionali e nazionali. Da qui l’iscrizione di Aimola nel registro degli indagati. La stessa società di Aimola gestisce la Rsa Villa Dorotea a Scoppito dove i sindacati avevano denunciato il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti.