MONTESILVANO – Un giovane di 26 anni di Montesilvano (Pescara), Francesco Stante, è stato arrestato dai carabinieri del posto e dalla polizia municipale di Pescara per rapina e violenza privata.
Nei suoi confronti c’era un ordine di carcerazione emesso dal gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea (il pm è Paolo Pompa), per una rapina messa a segno il 2 ottobre ai danni di una vedova settantenne di Montesilvano, vicina di casa del ragazzo.
Stante era entrato nell’abitazione, in via Rimini, aveva preso l’anziana per il collo e l’aveva minacciata, armato di coltello, facendosi consegnare tre anelli, una collana d’oro e un telefono cellulare. Il rapinatore aveva anche minacciato di morte l’anziana, qualora lo avesse denunciato.
Proprio per questo la settantenne, pur segnalando ai carabinieri l’accaduto, aveva riferito di non aver visto il volto del malvivente, temendo una ritorsione.
Pochi giorni dopo, rassicurata dai carabinieri di Montesilvano, che si stavano occupando delle indagini, ha ammesso di conoscere molto bene il suo aggressore, che è un vicino di casa.
Nel corso della perquisizione, addosso a Stante è stata trovata una carta d’identità risultata rubata a Montesilvano ai danni di un commerciante. Sul documento il malvivente aveva già apposto la sua foto. Aveva addosso un giubbotto, rubato sempre al commerciante.
È stato anche denunciato, quindi, per ricettazione e falsità materiale commessa da privato in un atto pubblico.
A fermarlo, in via Regina Margherita, a Pescara, sono stati ieri sera gli agenti della polizia Municipale (comandante Carlo Maggitti) che lo hanno segnalato ai carabinieri di Montesilvano (comandante Enzo Marinelli), e gli è stato notificato l’ordine di custodia cautelare.
Da un po’ di tempo Stante era irrintracciabile. Pur vivendo a Montesilvano si era spostato a Pescara senza fissa dimora.
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