L’AQUILA – Il 2015 è stato proclamato l’Assemblea generale delle Nazioni Unite Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla Luce. E un’occasione per parlare di luce è la mostra che si inaugura oggi all’Aquila. 

“Aurore Polari – Ottava meraviglia del Pianeta?” approda in città dopo essere stata presentata al Festival della Scienza di Genova dal 25 ottobre al 2 novembre e poi a Rovereto.

L’idea della mostra nasce da Ada Grilli, giornalista scientifica che si è occupata delle aurore nella sua tesi di dottorato in Scienze polari all’Università di Siena. Nella commissione docenti c’era Patrizia Francia, ricercatrice del dipartimento di Fisica delle Relazioni Terra Sole nell’Università degli Studi dell’Aquila. La giornalista Grilli, dopo varie tappe ha voluto portare la mostra all’Aquila.

Ad organizzarla all’Aquila sono Marcello De Lauretis (Università degli Studi dell’Aquila), Stefania Lepidi (Istituto Nazionale di Geogisica e Vulcanologia – Ingv) e la stessa professoressa Francia che cura anche la consulenza. 
Il pubblico potrà conoscere i fenomeni che danno vita alle aurore, attraverso foto e pannelli illustrativi che hanno soprattutto un intento divulgativo.

“Le aurore sono tra i più bei fenomeni esistenti in natura. Sono spettacolari. Strettamente collegate all’attività solare, si vedono di notte e i colori dominanti sono l’azzurro, il rosa, il verde – spiega ad Abruzzoweb Patrizia Francia – Quando il vento di particelle cariche magneticamente che soffia dal Sole verso la Terra attraversa  la magnetosfera terrestre, il contatto tra i due  campi magnetici  può dare origine alle aurore”.

L’invito a visitare la mostra è a tutti, ma soprattutto agli studenti: “Ci siamo rivolti alle scuole superiori e alle classi terze delle medie – spiega Francia- e già ci sono tante prenotazioni. Però, sono soprattutto da fuori Aquila”.

La professoressa Francia sottolinea anche la scelta di avere questa mostra proprio nell’anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce.

Si tratta di una iniziativa globale che mira ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza di ciascuno di noi sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovano lo sviluppo sostenibile e forniscano soluzioni alle sfide globali ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura.

Nella mostra a Palazzo Fibbioni un filmato didattico introduce alla Sezione Scientifica. Si  prospetta un viaggio virtuale dalla Terra al Sole in sei tappe: alla base di partenza (la nostra Terra), nell’Atmosfera (in avvicinamento alle Aurore), nella Ionosfera (sede delle Aurore), nella Magnetosfera (lo scudo imperfetto che permette che si producano le Aurore), nel Vento Solare (il propulsore delle Aurore), nel Sole (il motore delle Aurore). Attraverso le figure di otto scienziati (Gauss, Hess, Appleton, Akasofu, Birkeland, Chapman, Parker, Galileo) vengono poi ricordati i progressi della scienza nel campo delle relazioni Terra-Sole, nell’arco di 5 secoli. 

Altra sezione è la Galleria e la Biblioteca delle Aurore: qui vengono mostrate splendide fotografie di aurore e documenti che testimoniano l’interesse di artisti, esploratori, pensatori del passato e dei giorni nostri, materiali bibliografici preziosi (libri antichi) e una collezione di gioielli d’argento, rame e bronzo, prodotti per la Mostra.

La mostra è organizzata dal Consorzio area di ricerca in Astrogeofisica e dall’Università degli Studi dell’Aquila, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con il patrocinio del Comune dell’Aquila.

È visitabile presso Palazzo Fibbioni a L’Aquila nel periodo 12 Novembre – 5 Dicembre 2015, con ingresso gratuito. Per le scuole è necessaria la prenotazione.

Ingresso: dalle 10 alle 13 con possibilità di avere una guida e dalle 16 alle 18, sabato compreso. Info e prenotazionei 0862 433070-433071; e-mail: [email protected].