L’AQUILA – Il Consiglio regionale, nel corso della seduta che si è conclusa ieri in tarda serata, ha approvato a maggioranza la legge di riforma delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale pubblica (Ater) abruzzesi: in particolare, il provvedimento introduce una serie di novità riguardanti le procedure di vendita degli immobili di proprietà degli enti.

Il provvedimento è stato approvato al termine di un lungo tira e molla tra la maggioranza di centrosinistra e le opposizioni di centrodestra e Movimento cinque stelle, caratterizzato da interruzioni e scontri nel tentativo di trovare un’intesa alla luce dei circa 600 emendamenti ostruzionistici.

Alla fine le riunione con l’assessore al ramo Donato Di Matteo ha prodotto l’accordo con il centrodestra che ha proposto una serie di emendamenti, ma non con i grillini.

Nel corso dell’ultimo Consiglio il provvedimento era stato rinviato con il voto favorevole della maggioranza nonostante la volontà di approvare subito dell’assessore Di Matteo, che quindi è stato sfiduciato.

Molto critici i consiglieri grillini: “È stato approvato il provvedimento sull’alienazione degli immobili di proprietà delle Ater, la maggioranza avrà sulla coscienza tutti i cittadini abruzzesi che si troveranno senza casa – attaccano – In un momento storico di crisi epocale e di tagli trasversali e lineari invece di cominciare una riforma così importante da una razionalizzazione degli sprechi, che riunisca, ad esempio, le cinque Ater esistenti in una, risparmiando così sullo spreco di quattro consigli di amministrazione e di quattro collegi sindacali, si inizia sempre nel colpire i più deboli. Si svenderanno anche a terzi non assegnatari gli alloggi popolari invece di tagliare stipendi e incarichi dei numerosissimi dirigenti”.

I cinque stelle avevano presentato una proposta alternativa ed emendamenti “per mantenere la funzione sociale delle Ater e per non essere costretti a svendere il patrimonio pubblico, non rappresentava per noi una battaglia politica, era una battaglia per i cittadini”.

“Se avessimo voluto come scopo il risultato politico avremmo accettato l’approvazione di uno o due emendamenti che non avrebbero migliorato il futuro dei cittadini abruzzesi per avere il nostro posto sul carro dei vincitori e sventolare sui media un paio di emendamenti approvati. noi ascoltiamo i cittadini”.

Per i grilliini, “si tratta di una legge a nostro giudizio inumanache molto probabilmente favorirà la speculazione edilizia e arricchirà chi i soldi li ha già a discapito di chi si trova in condizioni svantaggiate”.