L’AQUILA – “Ho visto la guerra. Palazzi sventrati come dopo un bombardamento”.
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari annuncia un’interpellanza in Consiglio regionale per affrontare il problema delle palazzine Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica (Ater) dell’Aquila, ancora distrutte dal sisma e abbandonate al loro destino da più di sette anni.
Pettinari oggi pomeriggio ha incontrato circa 150 inquilini dei complessi di San Gregorio, Valle Pretara e via Amiternum durante il suo sopralluogo per verificare lo stato degli alloggi.
“Non posso fare promesse stando all’opposizione, ma posso assicurare che il Movimento 5 stelle c’è stato eci sarà sempre per i cittadini – aggiunge – Saremo vicini agli assegnatari in questa lotta e combatteremo con ogni mezzo consentito dalla legge per risolvere questa situazione, anche ricorrendo alla magistratura”.
Nel suo giro tra le palazzine dell’Ater, il consigliere non ha potuto fare a meno di notare “come ci siano abitazioni sventrate vicine ad altre perfettamente ricostruite. Nell’interpellanza il presidente della Regione e l’assessore Di Matteo dovranno spiegare questa disparità di trattamento tra cittadini”.
Altro grave problema da risolvere e per il quale il consigliere ha garantito il massimo impegno “è quello dei tanti inquilini che pagano ancora mutui su case distrutte. Si deve assolutamente porre fine a questa cosa”.
Intanto gli inquilini hanno programmato per il prossimo 26 luglio un sit in di protesta di fonte alla sede del Consiglio regionale.
Una delegazione di inquilini nei giorni scorsi, è stata anche ricevuta dal vice prefetto vicario Giuseppe Guetta e dal capo di gabinetto Franca Ferrario, illustrando la drammatica situazione di molti complessi.
“Abbiamo chiesto un cronoprogramma di interventi che recuperi tutti gli alloggi nel tempo massimo di 5 anni – afferma Antonio Perrotti di Meet up Beppe Grillo che ha accompagnato Pettinari nel sopralluogo – Abbiamo chiesto di convocare tutti gli enti coinvolti e cioè Cipe, Comune, Regione, Ater Usra, e il provveditorato alle Opere pubbliche per stringere i tempi e consentire, soprattutto l’arrivo dei soldi”.
E proprio quello dei fondi è il nodo da sciogliere: mancano infatti all’appello 85 milioni di euro. Dal 2013 l’Ater ha infatti precisato di non avere ricevuto più soldi se non quelli parzialmente ottenuti a dicembre scorso dalla delibera Cipe numero 23: solo 5,5 dei 27 previsti.
“Sono soddisfatto di questo incontro. Il Movimento 5 Stelle con i suoi attivisti c’è stato e sarà sempre a fianco delle persone – ha proseguito – Eravamo già a conoscenza di questa situazione terribile ed ora ne abbiamo avuto maggiore contezza. Marianna Galeota



