L’AQUILA – “A ogni tornata elettorale Ferdinando Di Orio scalpita per scendere in campo, quindi non mi stupirei se, legittimamente, decidesse di correre per la poltrona di primo cittadino del capoluogo. L’unico scranno che gli è precluso, però, è quello di rettore, visto che il suo mandato è in scadenza”.
È quanto dichiara Sergio Tiberti, professore dell’università dell’Aquila e principale esponente della “minoranza interna” all’Ateneo di picconatori del rettore.
“La revisione dello statuto che gli consentirebbe una proroga del suo mandato per un ulteriore anno accademico, sebbene proceda a tappe forzate per volontà dello stesso rettore, ha bisogno di approvazioni che dureranno mesi, per cui non potrà giovarsene e utilizzare la deroga prevista dalla riforma-Gelmini”, prosegue Tiberti.
“È ora che il decano Enzo Chiricozzi – conclude il picconatore – si attenga ai suoi doveri d’ufficio e convochi le elezioni per il rinnovo della massima autorità d’ateneo”.






