L’AQUILA – Alla vigilia dell’assemblea dei soci che si terrà domani, I lavoratori dell’Asm, la municipalizzata che gestisce lo smaltimento dei rifiuti a L’Aquila, si dicono pronti ad accettare sacrifici, pur di avviare il rilancio e il risanamento della loro azienda, senza dover ricorrere a licenziamenti.
Nell’incontro che si è svolto oggi nella sede di Confindustria, buona parte degli operai, impiegati e dirigenti, hanno infatti accolto ragionato assieme all’amministratore unico, Rinaldo Tordera, su un accordo quadro che prevede varie ipotesi sulla revisione dei premi di produzione, delle ferie retribuite e degli straordinari.
Insomma, si sono detti disponbili a rinuciare a qualche diritto acqusito previsto nel contratto, partendo però da un punto fermo: non licenziare nessuno.
La proposta sarà formalizzata in seguito, con un accordo che registra però perplessità da parte dei sindacati Ugl e Uil. Favorevoli invece Cgil, Cisl e Fiadel.
Tordera nel suo intervento nel corso dell’assemblea ha illustrato le criticità di un’azienda appesantita da 2 milioni e 296 mila euro di debiti fuori bilancio, ma anche le concrete opportunità di rilancio. (f.t.)



