PESCARA – Due dipendenti furbetti e assenteisti pizzicati e licenziati alla Asl di Pescara, a seguito di controlli a tappeto.

Un dipendente della Asl timbrava il cartellino in un luogo di lavoro diverso da quello di assegnazione e un altro, invece, avrebbe prodotto false attestazioni della propria presenza in servizio.

Come riporta Il Centro, il primo caso riguarda una donna impiegata come supporto amministrativo del centro di Pescara sud e, secondo la delibera, la donna avrebbe timbrato il cartellino in una sede diversa da quella di assegnazione perché più vicina alla sua residenza.

L’altro licenziamento riguarda invece un amministrativo finito sotto inchiesta e imputato per truffa aggravata in seguito alle indagini della polizia giudiziaria. Le indagini, in questo caso, sono partite da una segnalazione anonima all’azienda e l’impiegato è stato tenuto sotto controllo e anche filmato com’era già accaduto in altri casi. In particolare il dipendente, sempre come viene ricordato nella delibera, avrebbe “attestato falsamente la propria presenza in ufficio sia mediante l’inserimento della scheda magnetica nella macchinetta segnatempo sia predisponendo timbrature fittizie”.

I dipendenti allontanati potranno fare ricorso al giudice del lavoro.