L’AQUILA – Con una delibera del 7 luglio il direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Roberto Testa, ha ufficializzato la terna dei migliori candidati alla carica di direttore amministrativo, selezionati dalla commissione di gara tra i 28 partecipanti al contestato bando indetto il 16 gennaio.
Si parla di una carica vacante da quasi un anno, ambita preda nell’ambito dello spoils system del centrodestra che ha vinto le elezioni nel febbraio 2019.
E da quanto si apprende ad appannaggio di Fratelli d’Italia, partito del presidente della Regione, Marco Marsilio, e del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, insieme all’assessore regionale al Bilancio, l’ex vice sindaco dell’Aquila Guido Liris, anche lui meloniano, tra i principali sponsor nella scelta dello stesso alla guida della Asl nello scorso mese di agosto. Manager che dovrà decidere con una nuova delibera il direttore amministrativo titolare.
La triade è composta da Giampaolo Grippa, dato per favorito negli ambienti sanitari, direttore amministrativo dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza e consulente dell’Agenas agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Paola Longo direttore amministrativo dell’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma. Ed infine Massimo Romano, da dicembre direttore generale dell’ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi (Egas) della sanità della regione Friuli Venezia Giulia.
L’avviso pubblico ha provocato veementi polemiche da parte dei sindacati e del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità, per una sua presunta illegittimità, al pari del bando “gemello” per la nomina del direttore sanitario della Asl provinciale chietina, carica per la quale a fine marzo è stato già nominato Angelo Muraglia, in seguito ad una accelerazione nel percorso amministrativo da parte del manager, Thomas Schael.
L’incarico da direttore amministrativo nella Asl provinciale aquilana, da tempo vacante, è stato retto ad interim dal dirigente Stefano Di Rocco, che ha sostituito ad ottobre 2019 la campana Laura Coppola nominata direttore amministrativo del policlinico di Napoli.
Nella stessa Asl provinciale dell’Aquila, è stata rinnovata da poco anche la carica di direttore sanitario, con la nomina di Sabrina Cicogna, primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e capo del Dipartimento di Medicina della stessa azienda sanitaria. Il noto medico, considerato tecnico di area Lega, è subentrato a Simonetta Santini, alla quale Testa ha revocato l’incarico per raggiunti limiti di età.
Il direttore del Laboratorio analisi analisi era stata nominata alla direzione sanitaria con un contratto triennale nel gennaio del 2019 dall’allora manager, Rinaldo Tordera, di espressione di centrosinistra: dal marzo al settembre dell’anno scorso ha ricoperto l’incarico di direttore generale facente funzione in seguito alla decadenza dello stesso Tordera.
Per la carica di direttore amministrativo, che come emerge da ambienti politici sarà in quota Fdi, favorito è come detto Giampaolo Grippa, commercialista romano, che ha rivestito per molti anni funzioni di primo piano nell’assessorato alla salute della Regione Lazio e nell’Agenas. A nominarlo direttore amministrativo in Calabria, e stato poi l’ex commissario straordinario della Asl provinciale cosentina, una vecchia conoscenza della sanità abruzzese, il ferrarese Giuseppe Zuccatelli, già sub-commissario alla Sanità, al fianco dell’ex commissario, Gianni Chiodi, ex presidente della Regione Abruzzo, nei duri anni del risanamento dei conti disastrati della sanità regionale.
Il nuovo incarico per Grippa rappresenterebbe un riscatto dopo la clamorosa bocciatura incassata la scorsa settimana nel bando della Asl di Rieti, dove tra le altre cose ha lavorato testa, per il conferimento di un incarico quinquennale di direttore dell’Unità Operativa Complessa di acquisizione e logistica di beni e servizi. La commissione esaminatrice, dopo il colloquio, lo ha ritenuto non idoneo, nonostante il pesante curriculum.
L’Intersindacale sanitaria abruzzese e Silvio Paolucci hanno ad ogno modo ritenuto il bando aquilano e quello chietino superflui ed illegittimi, visto che le nomine potevano ed anzi dovevano da tempo essere fatta dai direttori generali, attingendo negli elenchi specifici esistenti in altre regioni italiane come prevede il decreto legge 502 del 1992.
Paolucci si è spinto anche a chiedere al Ministero della salute l’invio degli ispettori e ha chiesto al presidente Marsilio di adoperarsi per ritirare in autotutela la delibera regionale che ha dato il via libera ai due avvisi.
Va però ricordato che quando con il contestato iter è stato nominato direttore sanitario a Chieti, Angelo Muraglia, in quota Lega, il centrosinistra e Paolucci hanno taciuto e deposto le armi.
Del resto, Muraglia nominato dal centrodestra di Chiodi a commissario straordinario dell’Agenzia sanitaria regionale abruzzese, con il centrosinistra di Luciano d’Alfonso e con Paolucci assessore, è diventato capo dipartimento della Sanità.
Al di là delle dubbie procedure, Paolucci non ha potuto dunque non apprezzare la scelta del suo fedelissimo direttore.
Cosa che in ogni caso non potrà avvenire per la nomina del direttore amministrativo della Asl aquilana targata rigorosamente centrodestra.






