L’AQUILA – La residua sanzione della sospensione senza stipendio di 45 giorni frazionata in una settimana al mese. Il ritorno in servizio come dirigente dei conti, nel dipartimento Bilancio e Risorse finanziarie della Asl provinciale dell’Aquila, ma non come direttore, ruolo che resta in capo ad Alessia Parlatore, responsabile dell’Unione operativa complessa Personale.
Alla luce della delibera del direttore generale Paolo Costanzi approvata il 12 novembre, si chiariscono meglio i termini del reintegro di Paolo Spaziani, storico dirigente dell’azienda sanitaria, cacciato dal precedente manager, Ferdinando Romano, dal ruolo di capodipartimento, a seguito di una decisione dell’Ufficio procedimenti disciplinari.
Di fatto un cambio di strategia da parte di Costanzi, a favore di Spaziani, nel segno della riconciliazione, che ora torna seppur parzialmente in servizio, con la motivazione che ciò “è necessario per ragioni organizzative e per garantire la continuità delle attività amministrative rilevanti per l’Azienda”.
Tutto ha avuto inizio il 23 maggio, negli ultimi giorni del mandato del dg Romano, ora tornato a Roma come direttore del Policlinico Tor Vergata, all0rchè Spaziani direttore del dipartimento Bilancio e Risorse finanziarie, è stato sospeso per sei mesi e senza lo stipendio, con provvedimento dell’Ufficio procedimenti disciplinari, che poi ha aggiunto un ulteriore mese con provvedimento del 4 settembre, quando già Costanzi era appena entrato in servizio come dg, al posto del facente funzione, il direttore amministrativo, Stefano Di Rocco.
Nel frattempo al posto di Spaziani era arrivata con nomina del 30 maggio Alessia Parlatore, persona di fiducia di Romano, e che ha fatto parte della commissione disciplinare che aveva sospeso Spaziani, assieme a Carmine Viola, nominato lo stesso giorno direttore sanitario facente funzione della Asl provinciale dell’Aquila a seguito della morte del compiano Alfonso Mascitelli, e confermato direttore sanitario effettivo a settembre.
Come emerso da fonti sanitarie motivo del defenestramento sarebbero state le decise contestazioni di Spaziani in merito alla quantificazione del debito del quarto trimestre 2024 della Asl, che del resto era già stato contestato dal Tavolo di monitoraggio interministeriale di inizio aprile scorso, decisione avvenuta anche in concomitanza con la bocciatura da parte del Collegio dei Revisori dei conti del bilancio 2024 della Asl provinciale dell’Aquila.
Resta dunque ora un periodo di sospensione dal servizio della durata di un mese e una settimana.
La novità introdotta dalla delibera del 25 novembre di Costanzi, è però rappresentata dal fatto che Spaziani potrà tornare al lavoro, grazie all’escamotage dell’esecuzione frazionata della sanzione disciplinare.
Misura consentita, si specifica nella delibera, alla luce del decreto legislativo 165 del 2001 e del regolamento disciplinare del personale dipendente della stessa Asl che “non prevedono limitazioni o vincoli in ordine alle modalità temporali di esecuzione delle sanzioni disciplinari, purché ne sia garantita l’integrale attuazione”.
Dunque “in assenza di divieti espressi”, si può “disporre modalità esecutive coerenti con le proprie esigenze organizzative e funzionali, assicurando al contempo il rispetto del principio di effettività della sanzione”, la quale, anche con periodi distinti, “non incide sulla validità o sulla natura della misura, disciplinare, costituendo una diversa articolazione temporale finalizzata a garantire la continuità dei servizi e il corretto andamento dell’attività amministrativa, fermo restando che tale frazionamento non costituisce in alcun modo attenuazione della gravità dei fatti contestati né revisione della responsabilità attribuita al dipendente”.
Pertanto, a far data dal 25 novembre, la sospensione avrà una articolazione in periodi di una settimana ciascuno, con cadenza mensile e “da comunicarsi al dipendente di volta in volta, a cura della Direzione aziendale, in relazione alle esigenze organizzative e di servizio della Asl, sino all’integrale esecuzione della sanzione disciplinare”. Filippo Tronca






