L’AQUILA – Spunta il nome di Rinaldo Tordera, ex direttore della Cassa di risparmio dell’Aquila e manager con molteplici incarichi pubblici, come candidato alla poltrona di direttore generale dell’Azienda sanitaria locale numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, al posto di Giancarlo Silveri.
Sul tema è in corso un asperrimo dibattito che rimanda ormai da oltre un mese la formalizzazione della scelta, prevista comunque per martedì prossimo.
In particolare, si fronteggia chi vorrebbe un manager non medico ed esterno al territorio, posizione sostenuta dal sindaco, Massimo Cialente, e chi invece chiede che venga promosso un dottore aquilano, posizione del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, del vice sindaco, Nicola Trifuoggi, di 35 sindaci dell’Aquilano e di associazioni e sindacati.
L’indiscrezione su Tordera va analizzata a fondo soprattutto perché, a una prima lettura, sembrerebbe impossibile da concretizzare: molto banalmente, il suo nome non rientra nel listone di 127 possibili candidati direttori da cui si deve obbligatoriamente pescare, sulla base dell’elenco degli idonei approvato il 9 settembre con una delibera di Giunta regionale.
Secondo quanto appreso, avrebbe infatti presentato una candidatura, ma non per l’elenco dei manager, quanto per quello separato dei potenziali direttori amministrativi.
Com’è possibile, allora, che possa essere oggetto della scelta? Tordera potrebbe rientrare dalla finestra in quanto nella sua regione d’origine, la Lombardia, ha effettuato, invece, proprio la selezione per i dg: e pur non essendo rientrato, dopo colloquio, nella “short list” di 200 papabili (come invece l’ex manager della Asl di Chieti, Francesco Zavattaro), è comunque nel più largo elenco degli 800 idonei.
Elenco dal quale, se non trova in casa alcuna professionalità di suo gradimento, oltre al governatore lombardo, Roberto Maroni, può pescare anche il collega abruzzese, Luciano D’Alfonso. Per il quale il nome del milanese trapiantato all’Aquila potrebbe risolvere una serie di problemini e problemoni.
D’Alfonso che, tra l’altro, ha già scelto Tordera, seppure in altri settori: dallo scorso luglio lo ha nominato amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo spa, società controllata da Abruzzo Sviluppo spa, a sua volta emanazione della Regione.
Per quanto riguarda la vicenda manager, per il governatore questo nome costituirebbe un compromesso: non medico, okay, ma comunque esperto delle cose aquilane e da circa un ventennio residente nel territorio.
Inoltre, concederebbe un riconoscimento importante a uno dei gruppi di potere che nel capoluogo ha sostenuto la sua corsa alla presidenza della Regione: quello che si può identificare nell’associazione culturale e di impegno sociopolitico “Insieme” con alcuni pezzi delle professioni e della classe dirigente aquilana.
L’associazione espresse il primo candidato consigliere regionale dalfonsiano, quella Lucia Pandolfi, ex sindaco di Montereale (L’Aquila) che, con circa 1.400 voti, è andata neanche lontanissima dall’ingresso all’Emiciclo e si è conquistata comunque incarichi a iosa.
È, infatti, segretaria della commissione che dopo vent’anni dovrà riscrivere i rapporti della Regione e le sue Asl con le due Università che hanno una facoltà di Medicina, è vice presidente e portavoce regionale di Regione facile, il “partito” di D’Alfonso, del quale è anche componente dello staff.
Di “Insieme” fa parte, come vice presidente, anche il professore universitario Carlo Masciocchi, prorettore dell’Ateneo aquilano, che assieme alla Pandolfi potrebbe assicurare una forte moral suasion su D’Alfonso a vantaggio di Tordera, pure lui tra i 14 soci fondatori dell’associazione.
C’è un’altra peculiarità che riporta allo scorso giugno e alla prima anticipazione di AbruzzoWeb sul futuro “toto-manager”, con il “candidato di Cialente”, appunto Tordera, che si sarebbe contrapposto al “candidato di Pietrucci”, Alessandro Grimaldi, direttore dell’unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale “San Salvatore” del capoluogo nonché segretario aziendale del sindacato Anaao Assomed, tra l’altro suo cugino.
La nomina, quindi, consentirebbe a D’Alfonso di tacitare Cialente trovando una specie di sintesi, e soddisfacendo anche il vice presidente della Giunta, Giovanni Lolli, con il quale i rapporti dell’ex sindaco pescarese sono a dir poco altalenanti.
Originario di Vigevano (Pavia), 57 anni, Tordera è stato direttore generale della Carispaq dal 1999 al 2011. Nel novembre 2012 è arrivata la nomina a presidente dell’Uovo teatro stabile di innovazione, venuta meno con la fusione con il Teatro stabile d’Abruzzo (Tsa). A oggi è anche consigliere della Camera di commercio del capoluogo e presidente del Conservatorio “Alfredo Casella”.
Difficile che una sua nomina possa accontentare i sostenitori della figura medica, da capire, ora, se D’Alfonso deciderà di procedere d’imperio, come le sue funzioni, d’altronde, gli consentono, o lavorerà ancora di lima per trovare un candidato più condiviso.






