L’AQUILA – “Da circa sette mesi, alla Asl provinciale dell’Aquila, a differenza di quello che avviene altrove, non vengono più reintegrati i medici di medicina generale che vanno in pensione. Ad oggi abbiamo sei posizioni scoperte nei nuclei di cura primarie, che pure sono un presidio fondamentale sul territorio, e un servizio prezioso, in particolare per gli anziani”.
Lo denuncia nell’intervista streaming Mauro Belmonte, medico di famiglia dell’Aquila. Argomento dell’intervista, il problema rappresentato dal mancato reintegro, dei medici andati in pensione nei nuclei territoriali di cure primarie, da parte dell’Asl dell’Aquila, a differenza di quello che avviene nelle altre tre Asl.
“Ricordo che nei nuclei di medicina primaria – spiega Belmonte -, si offre assistenza h12 dal punto di vista medico, infermieristico e amministrativo, ad esempio per fare una ricetta. Sono fondamentali per assistere pazienti non gravi, in codice verde, evitando che vadano a intasare il Pronto soccorso. Ed è quello che ha fatto oggi un mio paziente che aveva un dolore alla pancia, non potendo recarsi dal collega delle cure primarie, proprio perché sono a corto di personale, e devono ridurre le prestazioni. Eppure si parla tanto di medicina del territorio, e deospedalizzazione”
“Non comprendiamo perché questo reintegro non avviene – conclude il medico -. Non può essere neanche una ragione di carattere finanziario, come ci hanno spiegato alla Asl, visto che il subentrante prende l’indennità che non riceve più il collega che è andato in pensione, la spesa è sempre la stessa. E non comprendiamo perché c’è questa discrepanza di approccio tra una Asl e l’altra”.
L’INTERVISTA






