L’AQUILA – “Non sto svolgendo nessun ruolo diretto nella scelta del nuovo manager della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila”.
Così il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, che “tirato dalla giacchetta” da più parti, si smarca dalla decisione che la Giunta regionale si appresta a compiere dopo che la poltrona è stata lasciata vuota da Giancarlo Silveri. A riprova delle grandi manovre in atto e del ruolo determinante che la politica riveste nelle nomine nella sanità.
Alla guida dell’azienda ambiscono in tanti e molti dei contendenti cercano così la sponsorizzazione di chi oggi ricopre ruoli di potere, tra cui insieme a Lolli sicuramente ci sono il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, tutti del Pd.
“Ho persone che mi tirano in ballo, anche in modo comprensibile e positivo, perché si è diffuda la sensazione che sia io il decisore, ma non esercito questo tipo di atteggiamento politico da uomo di potere”, dice alla luce di alcuni rumors che lo considerano favorevole alla candidatura del primario di Cardiologia Sabrina Cicogna, uno degli aspiranti.
“Qualunque notizia che mi attribuisce un qualche ruolo diretto è destituita di ogni fondamento – dice – mi affido moltissimo al lavoro che sta facendo Cialente per due motivi, primo perché sulla materia ha una competenza e ci capisce sicuramente più di me, secondo perché ritengo sia il sindaco che, d’accordo coi colleghi delle altre città, si faccia carico di una proposta”.
“Sono invece molto interessato – aggiunge – a discutere di un progetto, di che idea si ha della rete ospedaliera in provincia dell’Aquila, su questo io mi cimenterò”.
“Sul piano istituzionale e delle competenze ritengo che sia giusto così, Cialente ha in animo di raccordarsi con gli altri sindaci ma tocca a lui per primo, quello è un percorso serio”, conclude. (m.sig.)





