L’AQUILA – Era stato accusato di aver aggredito una dipendente del centro unico di prenotazioni (Cup) della Asl numero 1, ma la commissione disciplinare lo ha scagionato dalle accuse.

La vicenda vede coinvolto il giornalista aquilano Ugo Colista, responsabile della comunicazione multimediale della Asl, e Simonetta Gallucci, dipendente della società Capodarco che gestisce il Cup aquilano, coordinata dalla moglie dell’uomo, Sonia Maracci.

Attraverso il sindacato Ugl e il suo segretario di comparto, Giuliana Vespa, la donna in una conferenza aveva denunciato una presunta aggressione, da parte di Colista, tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Della vicenda si è interessata la commissione disciplina della Asl che, dopo aver ascoltato l’interessato e alcuni testimoni, lo scorso 10 dicembre ha escluso qualsiasi aggressione disponendo l’archiviazione del procedimento disciplinare.

“Come avevo affermato lo stesso giorno della conferenza, il tono da me usato era stato sì deciso ma sicuramente non aggressivo – commenta Colista – Pensate al mio stato: mi accusavano di chiedere agli operatori come andava il lavoro. Grottesco!”.

“Adesso la vicenda si è chiusa nel migliore dei modi e questo ha rasserenato me e la mia famiglia. Concludo ringraziando tutti gli amici e le persone che in quei giorni mi hanno dimostrato la loro stima e amicizia”, chiude. (alb.or.)