L’AQUILA – Una collaborazione continua tra 14 servizi strategici che dovranno scambiarsi di continuo informazioni sulle rispettive attività, far ruotare il personale e consultarsi di continuo, a brevi intervalli, per promuovere la cultura della buona amministrazione e del rispetto delle regole anti-corruzione. 

La Asl provinciale dell’Aquila punta sulla prevenzione: nei giorni scorsi è stato istituito un apparato di garanzia, creato sulla base di specifiche disposizioni di legge, denominato collegio ristretto dei referenti per la prevenzione della corruzione, chiamato ad assicurare una continua osmosi di informazioni tra le strutture della Asl potenzialmente più esposte al rischio. 

Nella Asl l’incarico di supervisione è stato affidato a Maria Clara Fiorenza che dirige l’Ufficio Affari Generali. Oltre alla mutua circolazione di informazioni tra i ‘capi’ dei 14 servizi, la costituzione del collegio ristretto dei referenti prevede verifiche serrate, costanti e fatte a brevi intervalli di tempo, per accertare se le procedure anticorruzione vengono rispettate alla lettera e per correggere eventuali deviazioni di rotta. 

Tra le incombenze di cui si occuperà il collegio dei referenti anti-corruzione ve ne sarà una cruciale: la rotazione del personale che lavora nei diversi servizi. 

“L’introduzione del collegio dei referenti – spiega il direttore generale Rinaldo Tordera – mira, prima ancora che a individuare e ovviamente sanzionare fatti corruttivi, a promuovere e a diffondere la cultura della prevenzione. A questo proposito e alla luce della complessa organizzazione aziendale, sia sul piano amministrativo sia sanitario è quindi più che opportuno favorire una più stretta, fattiva e stringente collaborazione tra il responsabile del collegio ristretto dei referenti e gli stessi direttori dei servizi”.