SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – E’ stato inaugurato stamani il nuovo centro di riabilitazione a San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), che si aggiunge a quelli già attivi a Pizzoli (L’Aquila) e nel presidio sanitario di Collemaggio all’Aquila, “per potenziare i servizi del territorio, rispondere alle richieste della popolazione residente nell’area est di L’Aquila e abbattere le liste d’attesa”.
Nella nuova struttura opererà un’équipe multidisciplinare composta sia da tecnici della riabilitazione (logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità, fisioterapisti, neuropsicologi) sia da medici specialisti in riabilitazione, tra cui la prof.ssa Irene Ciancarelli, docente di riabilitazione dell’Università dell’Aquila e presidente del corso di laurea di fisioterapia, che dal primo settembre entrerà a operare in convenzione con la ASL, nell’ottica di una piena sinergia tra Università e azienda sanitaria, due istituzioni strategiche per l’intero territorio provinciale.
Nel nuovo centro saranno garantito percorsi riabilitativi a 360gradi: in particolare, saranno assicurati “trattamenti per recupero, rieducazione funzionale e mantenimento delle abilità acquisite a persone con disabilità complessa fisica, psichica, sensoriale o mista, spesso multipla, con potenziali esiti permanenti”.
“Il nuovo centro – spiega il manager della asl provinciale, Roberto Testa -, nasce dalla volontà dell’azienda di ampliare il servizio di riabilitazione, in modo da trovare una soluzione alle liste di attesa per adolescenti con disagio fisico e psichico e anziani non autosufficienti. Un progetto fortemente sostenuto dal dott. Luigi Giacco, ex direttore del Distretto sanitario area L’Aquila, oggi in pensione, e dal dott. Antonello Bernardi, responsabile del servizio di riabilitazione territoriale. L’apertura del centro cade in un momento significativo, con la ripartenza post covid e la possibilità di contrastare meglio l’emergenza”.
Per Bernardi, “il nuovo centro rafforza prevenzione e ampliamento dell’offerta territoriale”.
“La nuova struttura ci permette di distribuire i pazienti nello spazio”, afferma Bernardi, “allargare i confini dei servizi, rafforzare l’attività e la sicurezza degli operatori sanitari, secondo una strategia che non è solo logica di emergenza/urgenza ma prevenzione e previsione fatte in strutture sicure e strategiche – conclude il medico.
Sono intervenuti il presidente della Regione, Marco Marsilio, l’assessore regionale alle aree interne, Guido Liris, il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo, il sindaco del Comune di San Demetrio, Silvano Cappelli, il direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Roberto Testa, i direttori sanitario e amministrativo Asl, rispettivamente Sabrina Cicogna e Stefano Di Rocco, il responsabile della riabilitazione territoriale, Antonello Bernardi, il responsabile del distretto sanitario area L’Aquila, Aldo Giusti, il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, il prof. Edoardo Alesse, rettore dell’Università di L’Aquila e il prof. Guido Macchiarelli, direttore del dipartimento MESVA dello stesso Ateneo.






