L’AQUILA – Si è tenuto nella mattinata di giovedì 4 dicembre nella sede del Municipio del Comune di Scanno, l’incontro tra i tredici sindaci dell’Area Interna “Alto Sangro – Valle del Sagittario” ed il nuovo Direttore Generale della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Paolo Costanzi, accompagnato da Pierpaolo Falchi, della Direzione Strategica e dalla e Agata Arquilla, dirigente del Distretto Sanitario 3, area Peligno- Sangrina.
L’incontro, aperto dai saluti di Giovanni Mastrogiovanni, sindaco del Comune di Scanno, ente capofila, era finalizzato, da un lato, ad approfondire le problematiche socio-sanitarie dell’area, dall’altro ad esaminare le Schede Intervento, relative al settore sanitario, a valere sulla Strategia Nazionale dell’Area Interna, in corso di approvazione dal dipartimento della Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questa fase è fondamentale per valorizzare in modo condiviso con i territori assegnati alle aree interne nazionali.
Il confronto tra i vertici della Azienda Sanitaria Locale abruzzese e gli amministratori locali è stato costruttivo e si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione istituzionale. “Vengo dal territorio, vivo nel territorio e sto dalla parte del territorio – ha affermato Costanzi -, che ha rimarcato come la principale criticità sanitaria della zona sia la carenza, ormai cronica, di medici. A fronte di ben 23 pubblicazioni di incarichi per sedi vacanti, c’è stata soltanto una risposta, ovvero un solo medico ha manifestato interesse per lavorare nel territorio interno”.
Il direttore ha, poi, comunicato che è in fase di gestazione il nuovo piano di emergenza/urgenza e che è in attuazione un progetto sperimentale di telemedicina in alcuni comuni dell’aquilano che potrebbe essere esteso nelle aree interne di competenza della ASL1. Al progetto collaborano partner accademici e aziendali. Inoltre, la ASL 1 sta iniziando ad inserire nel territorio l’attività libero professionale intramuraria (cosiddetta Alpi), con prestazioni sanitarie intramoenia degli specialisti, sia nei presidi ospedalieri che in quelli territoriali.
L’intervento del Direttore Generale è stato integrato da Pierpaolo Falchi, che ha affermato che “la nuova programmazione dell’emergenza urgenza è in fase di analisi tecnica presso il CREA”.
Falchi ha poi illustrato il lavoro delle eliambulanze dell’emergenza/urgenza, indicando i dati sugli interventi effettuati nell’Area nel corso dell’anno 2024. Per l’Area Alto Sangro – Valle del Sagittario ha proposto di sperimentare una ipotesi aggiuntiva: affiancare al servizio “India” (ambulanza di soccorso avanzato, con infermiere a bordo, una automedica dotata di medico a bordo e strumentazioni. L’automedica, che incrocerebbe l’ambulanza che trasporta il paziente, al fine di fornire un’assistenza più avanzata in fase di soccorso.
Lo stesso dirigente si è, infine, soffermato sull’importanza dell’infermiere di comunità, una figura infermieristica professionale innovativa, specializzata, autonoma e proattiva, determinante per i servizi sanitari territoriali in un contesto di Area Interna.
Agata Arquilla, del Distretto Sanitario 3, Area Peligno Sangrina, in relazione alla Scheda Intervento relativa alla medicina specialistica, ha evidenziato “le necessità di prevedere figure quali il fisiatra ed il geriatra, importanti in considerazione della popolazione anziana residente. In relazione alla strumentazione medica in dotazione, la Dr.ssa Arquilla suggerisce di rafforzare la strumentazione specialistica nei presidi di Pescasseroli e Scanno”.




