L’AQUILA – Quattro prof universitari e un medico ospedaliero: saranno cinque i primari della Asl provinciale dell’Aquila che si contenderanno l’ambita poltrona di capo dipartimento di Medicina alle elezioni in programma domani.

I seggi saranno aperti per tutta la giornata, sia all’Aquila che ad Avezzano e Sulmona, dove i sanitari elettori potranno recarsi per esprimere un voto quanto mai importante.

In lizza, come candidati, nomi di rilievo della Asl e della Università: il dottor Alessandro Grimaldi, primario del reparto Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, segretario regionale del sindacato dei medici Anaao, figura di spicco a livello nazionale sia dal punto di vista professionale (con un ruolo determinante sotto la pandemia Covid), sia dal punto di vista sindacale, essendo coordinatore di tutti i responsabili regionali; il prof Claudio Ferri, primario di Medicina Interna e Nefrologia del San Salvatore, il prof Giovambattista Desideri, primario di geriatra dell’ospedale di Avezzano, il prof Marco Giorgio Baroni, responsabile del servizio di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale dell’Aquila, e la professoressa Simona Sacco, primario del reparto di Neurologia di Avezzano.

Medicina, tra i dieci dipartimenti, è una delle strutture più importanti in assoluto della organizzazione sanitaria provinciale: dal 2009, la struttura è presieduta dal noto e stimato primario del reparto di cardiologia del San Salvatore, Sabrina Cicogna, storico dirigente e pezzo da novanta della sanità provinciale dell’Aquila, che tra i vari prestigiosi incarichi ha ricoperto anche quello di direttore sanitario aziendale. Cicogna non si è ricandidata perché nei prossimi mesi lascerà la Asl per andare in pensione.

Questa elezione rientra nel programma di rinnovamento dei dipartimenti portato avanti negli ultimi mesi dall’azienda sanitaria e dai suoi vertici, in testa il direttore generale, Ferdinando Romano, dopo anni di impasse: finora ha prodotto il cambio della guardia o la conferma dei responsabili in sette strutture con scelte effettuate direttamente dal manager.

Si tratta del primo voto in un dipartimento, un voto molto atteso, per il quale da settimane è in corso una serrata campagna elettorale, ma anche grandi manovre che coinvolgono oltre che il mondo sanitario anche quello politico: in vista delle elezioni si è consumata una contesa nella contesa, rappresentata dalla territorialità della scelta nell’ambito della quale Avezzano sta cercando di soffiare la poltrona al capoluogo regionale.

Un tentativo che, secondo quanto si è appreso, vede impegnati sindaci ed amministratori, tra cui, in prima linea, il sindaco del centro marsicano, Gianni Di Pangrazio, a capo di una traballante maggioranza civica con un orientamento di centrosinistra ma anche con importanti pezzi di centrodestra, comunque lontana dall’attuale coalizione di centrodestra alla guida della Regione, ente capeggiato dal governatore, Marco Marsilio, di Fdi, competente in materia di sanità, che controlla quindi le aziende sanitarie.

Quello di Medicina è tra i due dei dieci dipartimenti in cui il nuovo responsabile si decide attraverso il voto: in sette strutture non c’è stato ricorso alle urne perché è stato direttamente il dg, Ferdinando Romano, negli ultimi mesi, a fare le scelte applicando la norma del regolamento che gli ha permesso di nominare essendo i candidati tre o meno di tre.

Nel caso di Medicina, il regolamento prevede che le urne consegnino la triade di nomi più votati e che sarà anche in questa occasione il manager ad operare la scelta definitiva.

Soddisfatto del lavoro fatto fino a questo momento, il manager che ha convocato le elezioni a sette anni dalle ultime consultazioni, e deciso sette nuove nomine: “Ci sono state conferme e new entry dopo elezioni che hanno riscosso un grande successo. Sono contento di aver fatto scelte di alta qualità, nelle prossime settimane concluderemo il quadro nel rossetto rispetto dello stesso principio, la qualità e la professionalità”, ha spiegato ad Abruzzoweb.

Nelle prossime settimane verranno fissate le elezioni per il Dipartimento Territorio nel quale ci sono approfondimenti procedurali. Il rinnovo dell’ultimo Dipartimento, quello Tecnico, sarà deciso direttamente da Romano, in quanto, come per sette dei dieci, i candidati sono tre o meno di tre. Secondo quanto si è appreso, il nuovo “titolare” nella struttura Tecnica, che vede come capo Aldo Giusti, avviato alla definitiva pensione dopo aver usufruito della permanenza di altri tre anni, sarà scelto dal dg in tempi brevi. B.S.