L’AQUILA – Il reparto di endocrinologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, il 23, il 24, il 25 e il 27 maggio, organizza controlli ed esami strumentali gratuiti per bambini e anziani nell’ottica della prevenzione delle problematiche legate alla tiroide.

Secondo quanto si legge in una nota della Asl “nei bambini le disfunzioni ‘occulte’ della tiroide, se non intercettate da una diagnosi tempestiva, possono provocare problemi seri allo sviluppo fisico e mentale dei piccoli, rendendo la terapia molto più complessa rispetto all’adulto”. 

Il cattivo funzionamento della tiroide può infatti avere impatti più seri su psiche e corpo. Diventa quindi necessario mobilitare due ‘sentinelle’ messe a guardia della salute della ghiandola: i controlli e soprattutto la iodoprofilassi. 

L’iniziativa all’insegna della prevenzione, a cui Endocrinologia, diretta da Giuliano Mariani, ha aderito anche quest’anno, si inserisce nella quinta edizione della settimana mondiale della tiroide che si svolge appunto dal 23 al 27 maggio prossimi, coinvolgendo tutte le principali associazioni scientifiche in Europa e nel mondo. 

All’ospedale San Salvatore, sulla falsariga del tema della giornata mondiale, gli accertamenti riguarderanno ‘La tiroide dal bambino all’anziano’.  Per usufruire degli accertamenti è necessario prenotarsi telefonicamente allo 0862368678 ,chiamando dalle ore 8alle 14, dal lunedì al venerdì e dalle  ore 14.30 alle 18 nei giorni di lunedì e mercoledì, a partire dal 16 maggio prossimo. 

A endocrinologia dell’Aquila, visite e ed esami verranno effettuati nei giorni 23, 24, 25 e 27 maggio, dalle ore 9 alle 13, nell’ ambulatorio situato nell’edificio L1, ingresso A, primo piano del San Salvatore. Va precisato che alle prestazioni possono accedere giovani dai 6 ai 22 anni, oltre a quella degli over 65 e solo persone che non hanno mai effettuato visite endocrinologiche ed esami alla tiroide, al fine di intervenire sulla parte della popolazione sana, sensibilizzandola per tempo sulla necessità di seguire la iodoprofilassi, in modo appropriato e con idonee modalità, in modo da prevenire l’insorgere in futuro di questo tipo di malattie. 

Nel territorio aquilano le patologie della tiroide superano di circa il 10 per cento la ‘linea rossa’ tracciata dell’incidenza nazionale: oltre il 40 per cento della popolazione del comprensorio, infatti, soffre di tali patologie, ciò che rende ancora più importante l’azione di prevenzione. Visite ed esami saranno garantiti, oltreché dal direttore del reparto, Mariani, dai medici Paolo Rosati e Anna Elisa Giuliani. 

“Qualora emergesse la necessità di approfondimenti diagnostici e clinici – afferma Mariani – i medici del reparto indicheranno agli utenti tempi e modalità per sottoporsi a ulteriori accertamenti. Il manifestarsi della malattie tiroidee in età infantile, da 0 a 14 anni, può causare gravi problemi allo sviluppo psico-fisico e le terapie, in questi casi, sono molto più impegnative rispetto agli adulti.  Negli anziani, invece, le alterazioni della ghiandola causano soprattutto problemi al cuore, abbassando la qualità di vita”.