L’AQUILA – Una mostra itinerante che porterà per tutta l’estate l’arte contemporanea negli eremi più spettacolosi d’Abruzzo.

Questo il connubio tentato dall’Accademia delle Belle arti dell’Aquila, che ha presentato il progetto, intitolato appunto “Eremi”, in un incontro con la stampa.

Ideato e sviluppato da un gruppo di docenti dell’Accademia e quasi interamente finanziato dalla Fondazione Carispaq con un investimento di circa 50 mila euro, il progetto si pone il fine di valorizzare e riscoprire bellezze della Regione ancora poco conosciute a quella parte di turismo elitario e dai gusti sofisticati che è sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed emozioni in ambito culturale.

“L’entusiasmo con cui gli amministratori e gli enti locali hanno accolto questo progetto dimostra come abbiano bene inteso le potenzialità che potrebbero derivare dall’incentivare il connubio tra turismo, arte e paesaggio. E come siano ben disposti a fare la loro parte per colmare l’unica lacuna che attualmente sussiste e cioè una scarsa comunicazione e promozione dei luoghi a livello turistico – ha commentato uno dei curatori, Enzo De Leonibus – Una mostra che è stata pensata come diffusa e di cui il viaggio stesso per raggiungere gli eremi, è parte integrante. Lo è in quanto riscoperta del senso del cammino, del viaggio individuale. Una esperienza da condividere”.

Il professore ha chiuso il suo intervento con una riflessione: “Nell’anno del Giubileo è importante evidenziare il concetto di spiritualità che è all’interno degli eremi. Per questo appare chiaro il coinvolgimento della città dell’Aquila, per quel Celestino V che giunge in città, partendo proprio da un eremo per celebrare non il suo potere ma la spiritualità, il perdono. Argomento tristemente attuale, visto quello che sta succedendo nel mondo”. 

La mostra vedrà, a partire dal 30 luglio prossimo e fino al 2 ottobre, oltre 20 artisti di fama internazionale e di varie provenienze interpretare con le loro opere il concetto stesso di eremo, di luogo di solitudine e contemplazione a stretto contatto con la natura, non solo all’interno dei santuari, ma rendendo il percorso per raggiungerli parte integrante della narrazione artistica.

Giuseppe Stampone, Federico Fusi, Matteo Fato, William Basinski, Franco Menicagli, Zaelia Bishop, sono alcuni degli espositori. Il viaggio individuale, di raccoglimento, di integrazione con la natura, sarà amplificato dalle opere d’arte anche attraverso l’utilizzo di materiali naturali presi dall’ambiente circostante o da installazioni che vadano ad amplificare l’esperienza sensoriale all’interno dei luoghi di culto.

“È una sfida importante e interessante, quella di coniugare l’arte moderna, con i luoghi di spiritualità famosi nel mondo di cui la nostra regione è abbondantemente costellata. In 18 differenti eremi, nel corso dei prossimi mesi, gli artisti che sono stati invitati a proporre le loro iniziative esporranno delle opere d’arte cercando di interpretare in chiave moderna la spiritualità che anima questi luoghi”, ha detto il presidente dell’Accademia, Roberto Marotta, sottolineando come “ siamo particolarmente orgogliosi di aver assunto questa iniziativa che svela le grandi opportunità offerte dall’accademia, per gli studenti”.

“Ringrazio la fondazione Carispaq che ha sostenuto attivamente questa iniziativa e i docenti che la porteranno avanti con passione e dedizione”, ha concluso.

 “La mostra è stata pensata per essere ripetuta nel corso degli anni – ha aggiunto il direttore, Marco Brandizzi – stiamo già lavorando per le edizioni future. A dimostrazione di come la nostra Accademia, una piccola realtà, ma riconosciuta a livello nazionale, possa diventare un vero presidio culturale e un collegamento diretto con il territorio”.

La mostra partirà il 30 luglio dall’eremo di Santo Spirito a Maiella a Roccamorice (Pescara) con opere di Basinski e Grazzi.