L’AQUILA – “Tanta indignazione e nessuna meraviglia”.
Sono queste le prime considerazioni del segretario regionale dell’IdV, senatore Alfonso Mascitelli, sull’arresto dell’ingegnere Mascazzini, commissario straordinario per la prevenzione del rischio idrogeologico in Abruzzo.
“Tanta indignazione – aggiunge Mascitelli – perchè la nostra Regione in questi ultimi anni sta diventando lo snodo e il crocevia di un giro di affari che, nel peggiore dei casi, è terreno fertile di infiltrazioni malavitose; e, quando va meno peggio, diventa una terra attrattiva per trasferirvi affarismi, clientelismi e forti interessi nella malagestione del denaro pubblico”.
“Nessuna meraviglia perchè in questo centrodestra locale, servo e servile degli interessi romani l’accreditamento, per avere ruoli e funzioni di responsabilità, viene selezionato sulla base della spregiudicatezza e del disprezzo delle regole, sperimentati nel curriculum dei candidati”.
“Di certo – conclude Mascitelli – questi arresti eccellenti non rappresentano nè una coindicenza nè un incidente di percorso, ma per l’Abruzzo sono le espressioni di una mentalità diffusa e radicata in certi ambienti, per i quali più si e’ spregiudicati e più si va avanti nel successo della carriera politica”.





