L’AQUILA – “Gli arresti eccellenti di queste ore dimostrano quello che l’IdV sta sostenendo da sempre: nella nostra regione l’emergenza morale non solo non è finita, ma continua ad alimentarsi, anche dentro le istituzioni, in una cappa di omertà e in una rete diffusa di connivenze, per favorire come sempre gli amici e gli amici degli amici”.
Lo afferma il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Abruzzo, senatore Alfonso Mascitelli, commentando le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto il padre dell’assessore regionale Stati.
“Eravamo rimasti inascoltati – prosegue Mascitelli – nella nostra denuncia politica e nell’allertare che questo centrodestra, presentatosi come una novità, in realtà non è altro che la prosecuzione diretta e indiretta del vecchio sistema di gestione del potere, collaudato dal trio Aracu-Domenici-Masciarelli.
Non a caso chi oggi, dentro il centrodestra, ricopre cariche istituzionali importanti, aveva ruoli di responsabilità politica già all’epoca in cui risale la prima deriva morale della nostra regione. E oggi i cittadini abruzzesi, costretti a pagare tasse maggiorate per le colpe della classe politica, si trovano di nuovo ad essere governati dai buoni-benzina omaggio, dai concorsi truccati, dai tentativi di vendere immobili Asl a prezzi moltiplicati, dai rapporti amicali e familiari che cercano affari anche nella ricostruzione del terremoto”.
“Ora qualcuno avra’ anche l’ardire di dirci che siamo i soliti giustizialisti – conclude Mascitelli – come se parlare di bisogno e necessità di giustizia, in una terra martoriata dalla crisi economica e dalle conseguenze devastanti del terremoto, sia diventato un fastidio e un disturbo per i soliti manovratori”






