L’AQUILA – Il consiglio regionale abruzzese ha rinviato a venerdì 14 marzo l’approvazione della legge 45/2024, quella che individua le aree idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi.
“Questo aggiornamento permetterà all’assemblea di avere contezza degli emendamenti e sub emendamenti per definire la proposta”, ha spiegato in apertura dei lavori odierni il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, invitando il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia “a riformulare la norma transitoria così da procedere con maggior serenità all’approvazione di una legge complessa”.
“Sarà un testo condiviso”, garantisce in una nota il consigliere regionale di FdI e delegato all’Energia Nicola Campitelli.
“Di comune accordo con tutto il consiglio si è concordato un rinvio della discussione, di qualche giorno, per provare a dirimere alcune perplessità che sono nate sul progetto di legge sulle aree idonee, nonostante un lunghissimo confronto in commissione dove anche i tecnici hanno sempre risposto in modo puntuale”, continua. “Personalmente ho sempre basato la mia attività sull’ascolto, per giungere alla migliore decisione possibile, sarà così anche questa volta”.
Duri i consiglieri di opposizione del Patto per l’Abruzzo, che rivendicano di aver chiesto e ottenuto il rinvio.
“Un rinvio necessario perché il progetto di legge predisposto dalla giunta, e sul quale si sono svolte le audizioni di sindaci, associazioni di tutela ambientale e associazioni del comparto agricolo, è stato completamente riscritto dagli emendamenti della maggioranza di centrodestra”, spiegano in una nota. “Interventi che hanno solo aumentato i dubbi di tutti, tanto che oggi la stessa maggioranza ha presentato quattro sub emendamenti che riscrivono e sostituiscono integralmente gli articoli 2-3-4 e 5. Praticamente tutta la legge”.
E ancora: “Ad aggravare il pressapochismo legislativo del centrodestra c’è stato il consueto ostracismo verso la funzione dei consiglieri di opposizione. Infatti, fino alla conferenza dei capigruppo di oggi pomeriggio, da noi appositamente richiesta per superare l’impasse creatosi, i sub emendamenti di maggioranza non erano stati pubblicati e resi noti alle forze politiche di opposizione”.
“Grazie al rinvio ottenuto avremo più tempo per ragionare, con sindaci e associazioni interessate, sul testo di legge che sarà realmente in discussione in consiglio regionale. Un atto di trasparenza dovuto, anche verso chi è venuto in commissione per essere audito ed esprimere delle riflessioni in merito a una norma che, di fatto, non sarebbe mai arrivata in aula come era stata presentata”.
“L’obiettivo del Patto per l’Abruzzo è, e rimane, quello di dotare la Regione Abruzzo di uno strumento chiaro, che abbia il fine di incentivare la produzione di energia rinnovabile e contestualmente salvaguardare le colture, i luoghi di pregio e il ruolo degli amministratori locali. Continueremo a lavorare con determinazione affinché l’Abruzzo abbia il migliore ordinamento possibile su un tema così delicato e impattante nell’assetto del territorio”.






