L’AQUILA – Non solo l’accordo milionario per i ritiri estivi degli azzurri a Castel di Sangro: c’è un altro legame tra la Regione Abruzzo guidata da Marco Marsilio e il Napoli Calcio di Aurelio De Laurentiis. Ha un nome e un cognome: Arturo Testa, napoletano di 48 anni, di professione avvocato. Un fuoriclasse, secondo il suo curriculum. E’ stato ingaggiato lui a difesa dell’ente nel maxi scontro legale contro tre colossi che vogliono riscrivere l’esito del mega appalto da quasi 100 milioni di euro per la ristorazione negli ospedali abruzzesi (e molisani), bandito dall’Agenzia della committenza della Regione Abruzzo, AreaCom, guidata dal direttore, Donato Cavallo.
Vertice, spesso al centro delle polemiche, confermato dal centrodestra del presidente di FdI Marco Marsilio, che gli ha aumentato lo stipendio equiparando il suo compenso ai capi dipartimento della Regione.
Si tratta di tre partite diverse, si giocano tutte al Tar dell’Aquila. Nella prima, l’Agenzia della committenza della Regione Abruzzo AreaCom, che con molta frequenza ingaggia legali esterni, è schierata contro la Dussmann Service srl, multinazionale dei servizi con quasi un miliardo di fatturato e 25mila dipendenti solo in Italia, che vuole l’annullamento dell’assegnazione provvisoria alla Vivenda spa del lotto 2, quello per gli ospedali della Asl della provincia di Chieti che vale 21 milioni di euro. Non le basta, infatti, aver conquistato i lotti teramano e molisano.
La seconda partita l’AreaCom la gioca contro il Consorzio nazionale dei servizi Cns di Bologna, del grande pianeta delle cooperative, che ha impugnato tutti e cinque i lotti del mega appalto. E poi c’è la terza, forse la più paradossale, perché l’agenzia della Regione Abruzzo si deve difendere dalla Sirio srl che mira a conquistare il lotto per gli ospedali del Molise.
Come detto, l’AreaCom abruzzese ha affidato tutti e tre i contenziosi legali all’avvocato Testa, con tre documenti gemelli.
Ognuno di questi stanzia 15.800 euro per il suo onorario. In tutto 47.400 euro.
Testa, civilista, tributarista e amministrativista, ha una lunga esperienza come legale di enti pubblici sanitari, soprattutto della Campania, oltre che consulente in procedure di gara e appalti.
Ma più di tutto, è famoso per essere appunto l’avvocato di De Laurentiis e del suo Napoli. Per esempio: chi difendeva la società partenopea nel noto procedimento alla Corte dei Conti sul presunto illecito commesso in occasione di Udinese-Napoli del 4 maggio 2023, quando lo stadio Maradona fu aperto per un evento privato, cioè per permettere ai tifosi azzurri di seguire la sfida-scudetto in corso in Friuli sui maxi schermi installati sul campo di gioco? Arturo Testa, che vinse.
Ora l’avvocato è chiamato a un’altra impresa: impedire la sconfitta della Regione Abruzzo davanti al Tar e contemporaneamente cercare di ridurre i tempi del contenzioso. Il rischio, infatti, è quello di un lungo stop nell’assegnazione del servizio. Un nuovo scoglio per la Sanità abruzzese, già alle prese con i piani di rientro per l’indebitamento, quindi, che arriva proprio mentre non si riesce ancora a completare l’altra maxi gara d’appalto, quella per la pulizia e la sanificazione degli ospedali.






