L’AQUILA – Caso nel calcio dilettantistico aquilano. La società del Genzano Calcio accusa l’arbitro Franco Sbroglia di aver adottato un trattamento di favore, durante la partita del campionato di Terza Categoria con il Forconia disputata lo scorso 24 novembre e finita con un pareggio “del tutto immeritato”; il favoritismo a loro dire è stato dovuto al fatto che il direttore di gara sarebbe “un dipendente di uno dei giocatori” dell’undici forconese.
La società del Forconia, tuttavia, si difende e nega ogni accusa, precisando che l’arbitro Sbroglia “non ha mai intrattenuto alcun rapporto di lavoro con il giocatore in questione, anzi, è titolare di un’attività propria a Pescara”.
Il vice presidente del Forconia, Adolfo Di Giovanni, inoltre, rispedisce al mittente le accuse di scorrettezza, precisando che “il match è stato regolare, come i due rigori concessi alla sua squadra. Meno pulito, invece – contrattacca – è stato il comportamento dell’allenatore del Genzano che ha alzato le mani prima sul nostro coach, poi sul presidente e infine sul guardalinee”.
Di Giovanni sottolinea il fair play e il rispetto delle decisioni arbitrali da parte dei suoi giocatori, “al contrario del comportamento adottato dalla squadra avversaria che ha subìto 5 espulsioni tra giocatori e tecnici – conclude – La correttezza da parte nostra c’è stata fuori e dentro il campo, anche di fronte all’episodio di un gol convalidato al Genzano che sembrava molto dubbio”.






