L’AQUILA – Continua l’emergenza per un aquilano di 47 anni a cui il Comune dell’Aquila nei giorni scorsi ha assegnato un M.a.p. a Tempera, frazione del capoluogo abruzzese, perché senza fissa dimora e con l’aggravante di una precaria condizione di salute. 

L’uomo, che per quasi due anni si è arrangiato vivendo praticamente all’addiaccio dopo aver abbandonato, per diversi problemi di sicurezza personale, un Progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo, a pochi chilometri dall’Aquila, è infatti ancora senza corrente elettrica e riscaldamento.

Soltanto la Gran Sasso Acqua è riuscita a sbrigare tempestivamente, nel giorno di San Silvestro, la pratica dell’allaccio dell’utenza di competenza, proprio per le condizioni difficili in cui si trova l’aquilano, ma dall’Enel ancora nulla anche perché c’è un debito di circa 300 euro che l’uomo non riesce a pagare, essendo a Isee zero e in attesa del sussidio da parte del Comune dell’Aquila che comunque non arriverà prima di marzo.

Ecco perché tra la Caritas aquilana e della frazione aquilana di Paganica e alcuni amici del 47enne si sta organizzando una colletta per saldare l’Enel e sperare che questo velocizzi l’allaccio delle utenze.

L’uomo per ora si sta adattando con una torcia elettrica e delle candele, aiutato dalla Caritas di Paganica, a un passo da Tempera, e da qualche amico. Roberto Santilli