BALSORANO – Tutti assolti “perché il fatto non sussiste” nel processo in tribunale ad Avezzano nato dall’inchiesta sugli appalti al Comune di Balsorano (L’Aquila), che aveva coinvolto amministratori, tecnici e imprenditori con accuse di reati contro la pubblica amministrazione. Lo riporta il Centro.

Sul banco degli imputati erano finiti l’allora responsabile dell’ufficio tecnico Pietro Mazzone, 67 anni, già sindaco di Campoli Appennino, l’ex primo cittadino Mauro Tordone, 69 anni, e l’ex assessore comunale Francesco Valentini, 67 anni. Coinvolti anche Alessandro Gismondi, 45 anni, rappresentante legale di una ditta, la geometra Alessandra Magnarini, 62 anni, e l’ingegnere Aquilino Tantangelo, 57 anni.

L’inchiesta, avviata nel 2014, ipotizzava un sistema di affidamenti diretti a professionisti e imprese locali evitando le gare pubbliche. Tra i casi contestati figuravano gli incarichi per la costruzione del nuovo plesso scolastico, la demolizione delle vecchie scuole media e materna, interventi di riqualificazione urbana e la manutenzione delle lampade votive nei cimiteri comunali. Secondo l’accusa, alcune spese tecniche sarebbero state mantenute sotto la soglia dei 40mila euro per consentire l’affidamento senza gara, con un incarico che sarebbe stato ridotto da oltre 50mila a 39mila euro.

I reati ipotizzati andavano dall’abuso d’ufficio alla corruzione, anche se non erano mai state contestate tangenti, ma piuttosto un presunto sistema di scambio di favori. Nel corso delle indagini erano stati emessi cinque provvedimenti restrittivi e nove persone risultavano indagate a vario titolo.