L’AQUILA – Miete le prime vittime l’ordinanza dell’assessorato aquilano al Commercio sulle aperture domenicali.
È infatti in arrivo una multona per i tre grandi centri commerciali della città, l’Aquilone, Globo e il Carrefour.
A gennaio non hanno rispettato l’obbligo di chiusura domenicale o di recupero infrasettimanale in almeno due casi e con tutta probabilità nei prossimi giorni il Comune potrebbe infliggere loro una stangata: “Da 5 a 20 mila euro”, spiega l’assessore Marco Fanfani.
“Non hanno rispettato la mia ordinanza – spiega – perché speravano che il Consiglio regionale cambiasse la legge sul commercio nell’ultima riunione. Il testo è invece tornato in commissione, da quanto so io ci sono problemi sia interni alla maggioranza che con la minoranza”.
Nell’ultima seduta a Pescara, infatti, c’è stato un duello al calor bianco tra l’assessore regionale alle Attività produttive, Alfredo Castiglione, per il quale qualche domenica aperta in più “non fa differenza”, e il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, portabandiera dei negozietti.
La mancata modifica alla legge regionale sul commercio costituisce una vera e propria beffa per la grande distribuzione, che convinta di scamparla mentre ora rischia.
“Nessuna persecuzione – assicura Fanfani – ma dobbiamo far rispettare la legge altrimenti potrebbero farci un esposto. Nei prossimi giorni, a seconda dell’agenda della polizia amministrativa, ci saranno controlli e può scattare la sanzione”.
Un modo per dimezzare la multa, però, c’è. “Se faranno il recupero, una chiusura prima che finisca questa settimana, possono risparmiarsi la multa per l’ultima domenica”, afferma l’assessore.
Fanfani conclude con un avvertimento che sa di minaccia alla grande distribuzione.
“Mi hanno detto che con poche domeniche aperte saranno costretti a ridurre il personale. Non voglio fare polemiche, ma se minacciano licenziamenti, se intendono usare i lavoratori come scudi umani, mi faranno perdere la pazienza”. (alb.or)






