SULMONA – “È stata una grande soddisfazione, abbiamo festeggiato dando la prova di forza che Sulmona era pronta a fare questo passo così importante e a cambiare pagina”.
Annamaria Casini, 50 anni, è il primo sindaco donna della città di Ovidio. Ha sconfitto al ballottaggio Bruno Di Masci, che aveva provato a tornare sulla breccia dopo un decennio dall’uscita di scena: sindaco per due mandati, presidente della Provincia e consigliere regionale fino al 2005. È stato lui uno dei principali registi della crisi che ha portato allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale con la caduta del sindaco Pd Peppino Ranalli.
“Eravamo consapevoli dell’ottimo consenso – dice la Casini ad AbruzzoWeb – ci preoccupava l’astensionismo ma il risultato della coalizione è persino migliorato dal primo al secondo turno, dimostrando che l’operazione di apparentamento con Forza Italia ha penalizzato i nostri avversari”.
La Casini aspetta la proclamazione da parte della commissione elettorale prevista per domani, ma frena su qualsiasi ipotesi di composizione della nuova Giunta, “ci saranno tanti atti da fare, dalla programmazione per Ovidio 2017 alla manutenzione ordinaria di una città all’abbandono”.
“Abbiamo delle idee, ci incontreremo e definiremo la squadra”, spiega senza escludere che possano tornare nell’agone, per un posto nell’esecutivo, tanti ex. Da Antonio Iannamorelli a Nicola Angelucci, passando per Franco Casciani.
“Ad oggi non mi sento di confermare nessun nome – puntualizza – ma il progetto è stato accolto da tanti esponenti che hanno visto con favore la nascita della coalizione, ci sono stati vicini e lo rimarranno, vedremo con quale ruolo”.
Il pregio di Noi per Sulmona, rivendica, è quello di “aver messo insieme tutta la parte propositiva della città”.
“Abbiamo l’arduo compito di ricostituire una coesione sociale e politica in questo territorio, è auspicabile che tutte le forze anche quelle di minoranza si affaccino ad un percorso di collaborazione, rispettiamo tutti e ci auguriamo che inizi una fase di concordia”, aggiunge, escludendo però che Alessandro Lucci di Sulmona Bene in Comune (Sbic), che nonostante il 12,2 per cento ottenuto al primo turno è rimasto fuori dal Consiglio comunale, possa avere incarichi.
La Casini non ha sentito Di Masci, né lo sconfitto l’ha chiamata per il consueto onore delle armi. “Non è la mia priorità!”, chiosa il neo sindaco.
“L’elettorato ha sempre ragione – è il laconico commento di Di Masci raccolto dall’Ansa – Faccio i miei auguri a chi è stato eletto. Farò un’opposizione dura perché sono stato chiamato a fare questo. Faremo verifica e controllo delle attività della nuova amministrazione comunale”.
“Ho valide persone che mi affiancheranno in opposizione, tra cui l’avvocato Elisabetta Bianchi. Se questo è il nuovo che avanza – ha aggiunto Di Masci – vedremo cosa sarà capace di fare”.






