L’AQUILA – È originario di Pescina (L’Aquila) l’unico militare ferito nell’attentato di oggi in Afghanistan, in cui sono morti quattro alpini.

Si tratta del caporal maggiore scelto Luca Cornacchia, 31 anni, originario della Marsica e in servizio presso il 7° reggimento alpini di Belluno. Un militare esperto, che con quella in corso ha partecipato a dieci missioni all’estero, tanto che i suoi amici non esitano a definirlo “veterano”

Da quanto si è appreso, ha riportato seri traumi dopo l’esplosione ed è in condizioni abbastanza serie, ma non corre pericolo di morte. Cornacchia è cosciente e ha potuto telefonare alla moglie Monica, che vive con lui a Roma, tranquillizzando anche il padre e la madre.

Appena appresa la notizia, una folla di amici e conoscenti si è riunita davanti alla casa dei genitori, a Lecce dei Marsi. Il primo cittadino del centro marsicano ha svelato che i parenti sono abbastanza tranquilli.

“Mi sono rotto di stare qua” è invece la frase quasi profetica, l’ultima prima dell’attentato, scritta dal giovane sulla sua pagina nella rete sociale di Facebook.

E’ GRAVE, MA COSCIENTE E NON RISCHIA DI MORIRE

L’AQUILA – “Non è in pericolo di vita” il militare italiano ferito nell’attentato di oggi in Afghanistan. Lo afferma il maggiore Mario Renna, portavoce del comando del contingente italiano ad Herat.

Il militare, che presenta ferite agli arti inferiori, è ricoverato nell’ospedale militare da campo di Delaram: “è cosciente ed ha risposto agli stimoli”, aggiunge Renna.

“È grave, ma è cosciente e ha riportato traumi vari da esplosione”, ha aggiunto Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore di difesa.

IL FERITO TELEFONA ALLA MOGLIE

L’AQUILA – Il militare ferito oggi in Afghanistan, il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia, ha telefonato personalmente alla moglie per aggiornarla sulle proprie condizioni.

Lo riferiscono al comando del contingente italiano a Herat.

Attualmente il soldato si trova ricoverato presso l’ospedale da campo statunitense di Delaram: è cosciente e ha riportato ferite a un piede e traumi da esplosione.

LECCE DEI MARSI: FOLLA A CASA DELL’ALPINO

LECCE DEI MARSI – Nei pressi dell’abitazione di Luca Cornacchia al centro di Lecce dei Marsi (L’Aquila) si è radunata tantissima gente: parenti, famigliari e conoscenti per avere notizie dell’alpino, ferito in Afghanistan.

Al momento i famigliari non conoscono esattamente le condizioni del congiunto che, comunque, non dovrebbe correre pericolo di morte.

VICINO DI CASA: ”E’ UN VETERANO, CON MOLTE MISSIONI”

LECCE DEI MARSI – “Una brava persona, sotto le armi dal 2000: si era diplomato perito agrario, poi ha scelto di diventare alpino. So che è primo caporal maggiore a Belluno”.

È un vicino di casa a Lecce dei Marsi (L’Aquila), Fabio Brunetti, a raccontare chi è Luca Cornacchia, il militare italiano ferito stamattina in Afghanistan.

Davanti alla casa dei genitori a Corso Italia c’è ressa “e tante forze dell’ordine – continua Brunetti – Luca era stato altre volte all’estero, anche in Kosovo. E non era, mi risulta, la prima volta che andava in Afghanistan. Mi sembra si possa dire sia un veterano, insomma”.

ANCHE FORZE DELL’ORDINE A CASA DEL FERITO

LECCE DEI MARSI – Carabinieri, rappresentanti degli alpini in divisa, tantissimi cittadini stazionano davanti la casa di Luca Cornacchia, alpino della brigata Julia rimasto ferito in Afghanistan.

Numerosi familiari e parenti all’interno dell’abitazione sono vicini ai genitori Domenico Cornacchia, il padre, pensionato ex dipendente di una fabbrica del nucleo industriale di Avezzano, e alla madre, Cesidia Di Giandomenico, casalinga.

Si attende l’arrivo dei due fratelli di Luca: Achille, dipendente dell’aeronautica, e Mario, guardia carceraria.

IL SINDACO DI LECCE DEI MARSI: ”I GENITORI TRANQUILLIZZATI”

LECCE DEI MARSI – I genitori di Luca Cornacchia, il militare rimasto ferito nell’attentato in Afghanistan dove sono morti altri quattro commilitoni, sono molto sollevati dalle notizie che sono giunte nella loro abitazione di Lecce nei Marsi (L’Aquila).

In casa della famiglia Cornacchia si è portato il sindaco Andrea Favoriti.

“Siamo molto sollevati e rinfrancati dalle notizie delle condizioni di Luca – ha affermato – e anche i genitori adesso sono più tranquilli. Noi come amministrazione comunale partecipiamo al cordoglio nazionale per questo ennesimo tributo di sangue pagato dai nostri militari”.

IL FERITO SU FACEBOOK: ”MI SONO ROTTO DI STARE QUA”

L’AQUILA – “Mi sono rotto di stare qua in Afghanistan, non si capisce nulla”.

Il messaggio, datato 3 ottobre scorso, è l’ultimo che appare nella bacheca di Luca Cornacchia, il militare abruzzese ferito stamani nell’attentato dove hanno perso la vita quattro militari italiani.

Una pagina in cui, attraverso articoli foto e canzoni, Cornacchia racconta la vita in Afghanistan.

Di qui, tra un video di Carmen Consoli condiviso e una canzone di Vasco Rossi, spicca la foto di un soldato che dà la mano a un bambino del posto, con lo slogan “non importa quando doniamo ma quanto amore mettiamo in quello che doniamo”.

C’è anche spazio a un messaggio di speranza, “tranquilli cuccioli vi riporto tutti a casa…”, scrive agli amici a casa parlando dei suoi commilitoni, tra i commenti di un video in cui scorrono le immagini dei soldati statunitensi che riabbracciano le proprie famiglie.

E poi rivolto alla moglie, Monica, scrive, “amore sei la mia vita…”.

Come foto del profilo, Cornacchia ha scelto l’immagine di Ernesto Che Guevara.

CORNACCHIA E’ ALLA DECIMA MISSIONE ALL’ESTERO

LECCE DEI MARSI – Luca Cornacchia, il militare ferito nell’attentato in cui sono morti quattro soldati italiani, era alla seconda missione in Afghanistan ed era considerato un esperto in quanto aveva già partecipato ad altre otto missioni internazionali.

Presta servizio nell’Esercito da dieci anni. La notizia del suo ferimento è stata data alla moglie dallo Stato Maggiore dell’Esercito, mentre i genitori (Domenico e Cesidia) hanno ricevuto la notizia dal Comando regionale Abruzzo dell’Esercito, per il tramite del colonnello Remigio De Meo.

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