L’AQUILA – Si sono aggiunte altre due persone ai quattordici sfollati-bis, che dopo il dramma del terremoto hanno dovuto abbandonare le abitazioni a causa delle alluvioni dei giorni scorsi.
“Siamo sempre sotto le venti persone – ha dichiarato l’assessore comunale dell’Aquila con delega all’assistenza alla politiche abitative Stefania Pezzopane – che sono tutte ospitate negli alberghi nel capoluogo. Al momento non abbiamo registrato altre segnalazioni di inagibilità di edifici o case, speriamo non vi siano ulteriori complicazioni”.
In tutti i casi si trattava di persone che, avendo perduto o gravemente danneggiata la casa di proprietà a causa del sisma del 6 aprile 2009, avevano optato per un affitto di alloggi beneficiando del contributo di autonoma sistemazione.
“Tutte le persone beneficiavano del cas – spiega l’assessore – Non si tratta di persone che erano ospiti del progetto C.a.s.e o in M.a.p. che non hanno fatto registrare casi di inagibilità; in alcuni complessi sono stati registrati problemi legati alle copiose piogge che hanno allagato parcheggi o strade adiacenti, ma gli alloggi non hanno fatto registrare problemi se non, in pochissimi casi, di qualche infiltrazione”
Gli sfollati-bis sono tutti componenti di nuclei familiari, eccezion fatta per un single, che secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata potranno rimanere ospiti nelle strutture ricettive del capoluogo e del suo hinterland per dieci giorni:
“Scaduto questo termine valuteremo come procedere – conclude la Pezzopane – In alcuni casi l’inagibilità era legata al fatto che le case fossero state allagate e quindi, presumo, che nei prossimi giorni la cosa si potrà risolvere. In altre situazioni, invece, l’inagibilità era legata al rischio idrogeologico dei terreni ed in quel caso bisognerà fare degli approfondimenti dal punto di vista scientifico e tecnico prima di pensare ad un eventuale rientro in casa degli sfollati”.
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