L’AQUILA – “C’è il rischio di una vera e propria abdicazione da parte della Regione Abruzzo nei confronti dei doveri della ricostruzione del suo patrimonio abitativo pubblico”.
ALLOGGI ATER: RAPAGNA’, ”LEGGE REGIONALE LA DOPO PAUSA ESTIVA”
Il comitato Mia Casa Abruzzo torna a denunciare in una nota la situazione di stallo in cui versano le abitazioni dell’edilizia residenziale pubblica (Ater) dell’Aquila e del Cratere sisimico danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009.
‘Mia Casa’ chiede al presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano l’approvazione di una “legge regionale ad hoc” su ricostruzione e messa in sicurezza, così come previsto dal “disegno di legge n. 83 del 22 giugno 2012 sulla cessazione dello stato di emergenza e trasferimento, a partire dal 15 settembre 2012, delle funzioni alle amministrazioni competenti in via ordinaria, inserendo tale provvedimento all’Ordine del Giorno della prima seduta del Consiglio regionale alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva”.
LA NOTA INTEGRALE
Il Mia Casa, prima delle ferie estive, ha chiesto alle Istituzioni della Regione Abruzzo l’avvio dei lavori di ricostruzione pesante e di messa in sicurezza sismica di “tutti” gli alloggi pubblici dell’Ater e del Comune di L’Aquila.
Nel rispetto delle massime istituzioni regionali, il Mia Casa ha sempre cercato di dare il proprio costruttivo contributo, fin anche con articolate proposte di legge presentate per le vie ufficiali, ed ha formalmente chiesto al presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano di intervenire con un atto formale affinchè i soggetti responsabili della ricostruzione pubblica, in primis il presidente della Regione Gianni Chiodi, l’assessore regionale Di Paolo ed il sindaco dell’Aquila Cialente, accolgano la sollecitazione e le preoccupazioni delle famiglie ancora sfollate.
Sin dal 15 agosto 2009, con specifiche Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri e con successive Deliberazioni del CIPE, sono stati resi disponibili 107 milioni di euro per gli interventi da effettuarsi sulle Case di proprietà delle Ater egionali e 43 milioni di euro per gli interventi da porre in essere sulle Case di proprietà del Comune di L’Aquila e degli altri Comuni del cratere.
Il Mia Casa denuncia, ancora una volta,il rischio di una vera e propria “abdicazione” da parte della Regione Abruzzo nei confronti dei doveri della ricostruzione del suo proprio patrimonio abitativo pubblico affidato alla gestione delle Ater e dei Comuni del cratere, sebbene siano stati lo stesso Commissario e presidente della Regione Gianni Chiodi ed il sindaco dell’Aquila quale vice-commissario alla ricostruzione pubblica a scegliere quali soggetti attuatori, il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche e l’Ater dell’Aquila.
Il comitato chiede, con ancora più forza e determinazione, al presidente Pagano ed a tutti i gruppi consiliari l’approvazione di una legge regionale ad hoc su ricostruzione e messa in sicurezza della edilizia residenziale pubblica, così come previsto dal disegno di legge n. 83 del 22 giugno 2012 sulla cessazione dello stato di emergenza e trasferimento, a partire dal 15 settembre 2012, delle funzioni alle amministrazioni competenti in via ordinaria, inserendo tale provvedimento all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio regionale alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.
Nel frattempo, il presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi è invitato a convocare un incontro di lavoro tra tutti i soggetti responsabili della ricostruzione e della messa in sicurezza, per scongiurare ulteriori e ingiustificabili ritardi da parte della Regione, delle Province e dei Comuni del cratere sismico.
Ciò è un atto dovuto che il presidente Chiodi è tenuto a fare con le massima urgenza, poiché è proprio l’Art. 67-quater della stessa legge 82/2012 che, in attesa dell’emanazione di una organica legge regionale, elenca gli obiettivi e le modalità della ricostruzione, tra i quali si rileva la “priorità del rientro della popolazione nelle abitazioni mediante il recupero, ove possibile, con adeguamento sismico degli edifici”.
Il Cipe, ai soli fini di questa ricostruzione pubblica, ha da tempo assegnato le relative risorse richieste dal medesimo Commissario straordinario, rispettivamente, per l’Ater di L’Aquila: 78 milioni di euro di cui 23 per gli edifici classificati A, B e C e circa 54 milioni per gli edifici classificati E; per l’Ater di Teramo 4,65 milioni di euro; per l’Ater di Lanciano 855 milioni; per l’Ater di Pescara 9.75 milioni, per quelle di Chieti 13,65 milioni e per gli allogggi di proprietà del Comune di L’Aquila 37 milioni.
Intanto...
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