PESCASSEROLI – Si è conclusa con un malore e la corsa in ambulanza la protesta di Giuseppe Tatangelo, allevatore 45enne originario di Sora (Frosinone), salito oggi alle 13 su un albero davanti agli uffici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli (L’Aquila), minacciando di darsi fuoco.
L’allevatore lamenta la modalità di indennizzo del Pnalm di alcune uccisioni a danno di bovini e in particolare non accetta il pagamento al 30 per cento dell’uccisione di un vitello i cui resti non sono stati trovati in sede di sopralluogo dalle guardie del Parco.
“Sfido chiunque a ritrovare i resti di un vitellino di pochi mesi ucciso da un branco di lupi in montagna – ha spiegato l’allevatore – è cosa nota che questi animali predano per fame e non per gioco”.
Oggi pomeriggio, su istanza dei carabinieri, c’è stata una trattativa tra i vertici del Pnalm, presidente e direttore, il figlio di 19 anni dell’allevatore, Michele Tatangelo e il consigliere comunale di Pescasseroli, Pietro Scarponi.
Il Parco si è detto pronto a restituire gli assegni per 3.700 euro rifiutati da Giuseppe Tatangelo per altre predazioni, oltre a rendersi disponibile per ascoltare l’allevatore in merito alla percentuale di indennizzo del vitellino ucciso e a risarcire altri danni entro la fine di ottobre.
Alla richiesta dell’allevatore di avere subito il denaro, cioè almeno gli assegni giacenti nelle casse del Parco, la trattativa si è interrotta, poiché il responsabile del servizio del Parco doveva ricercare la pratica e quindi sarebbero occorsi più giorni.
Momenti di tensione tra il figlio dell’insorto e il presidente dell’Ente parco, Giuseppe Rossi, quando quest’ultimo durante la trattativa, in un momento di nervosismo, ha detto: “Se non scende dall’albero dal Parco non vedrà più un centesimo”.
“Non mi fido più – ha ribadito Giuseppe Tatangelo dall’alto del faggio sul quale si trova – quindi rimarrò su questo albero fino ad avere completo ristoro dei danni subiti”.
In serata, però, l’allevatore è stato colto da un malore e trasportato all’ospedale di Castel di Sangro. Intanto i vertici dell’ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, su istanza dei consiglieri comunali di Pescasseroli, Pietro Scarponi e Virgilio Morisi, si sono impegnati a liquidare le somme all’allevatore entro lunedì.





