L’AQUILA – Sulla questione dell’allevatore incatenato di Trasacco, giunge repentina la risposta del difensore civico regionale, l’avvocato Giuliano Grossi, che è riuscito a ottenere, per il prossimo 17 giugno, un incontro tra Giuseppe Tatangelo, il Comune e la regione Abruzzo, che avrà il ruolo di supervisore.

Lo rende noto l’assessore regionale all’agricoltura, Mauro Febbo, che ieri ha raccolto la protesta dell’allevatore il quale si è incatenato davanti al suo studio professionale a Chieti.

“Dopo aver chiesto l’intervento del Prefetto dell’Aquila – afferma Febbo – per tutta la giornata di ieri ho avuto una serie di contatti istituzionali a vari livelli, trovando la disponibilità del difensore civico regionale, che ringrazio. Lavoreremo insieme per trovare una soluzione positiva a una vicenda di carattere strettamente amministrativo che, per l’affitto di un terreno da destinare a pascolo, vede da una parte l’allevatore e dall’altra il Comune di Trasacco”.

LA PREFETTURA: ”UNA VICENDA CHE ABBIAMO SEMPRE SEGUITO”

L’AQUILA – “Abbiamo seguito attentamente la vicenda, fin dall’inizio”. Lo precisa la Prefettura dell’Aquila che ieri è stata chiamata in causa per la protesta dell’allevatore di Trasacco, Giuseppe Tatangelo, incatenato a una bara sotto lo studio dell’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo.

“Nella giornata di ieri – spiega l’ufficio stampa del prefetto – Febbo ci ha assicurato che della questione si sta interessando il difensore civico regionale, affinché si riesca a trovare una soluzione alla problematica”.

In seguito alla dimostrazione inscenata ieri dall’allevatore, la Prefettura si sta interessando al caso ed è in contatto con l’assessorato e l’amministrazione comunale fucense per dare risposte concrete a Tatangelo.