L’AQUILA – Mille e settantadue vini iscritti da tutta Italia e da Grecia, Portogallo, Germania e Azerbaijan, seimila bottiglie, 1.200 calici pronti, 130 etichette abruzzesi in gara e 80 commissari, tra sommelier, giornalisti del settore ed enologi provenienti da tutto il mondo. E alla fine, con le bottiglie che restano, mega degustazione in piazza Duomo.

Al via domani all’Aquila La selezione del sindaco, tre giorni di degustazioni a porte chiuse organizzate dall’associazione nazionale Città del vino, fondata nel 1987 a Siena e che aggrega 450 Comuni, in collaborazione con la rete europea Recevin allo stabilimento ex Optimes che decreteranno i migliori vini al mondo, assegnano medaglie d’oro e d’argento.

La premiazione delle aziende, poi, come ogni anno in Campidoglio a Roma ad inizio luglio.

Alla XV edizione del concorso enologico internazionale, sotto l’egida dell’Organizzazione internazionale della vite e del vino (Oiv) e l’autorizzazione ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole, i vini abruzzesi rappresentano circa il 10 per cento di quelli in gara.

La scelta del capoluogo abruzzese è stata dettata di un duplice motivo – spiegano gli organizzatori in una nota – valorizzare le produzioni enologiche abruzzesi che, nel  corso degli ultimi anni sono cresciute in qualità e notorietà, e offrire alla città un’ulteriore occasione di  visibilità e rilancio, nel pieno dei lavori di ristrutturazione e recupero dopo il terribile terremoto del 2009.

I vini in degustazione saranno presentati da esperti sommelier e il servizio sarà coadiuvato dai ragazzi dell’istituto alberghiero Leonardo da Vinci dell’Aquila.

Tra gli abruzzesi, la metà è costituita dal Montepulciano, la restante parte dai bianchi Pecorino, Passerina e Trebbiano, dai rosati e, infine, dagli spumanti, ai quali è dedicata una delle due sezioni speciali del concorso, grazie alla collaborazione con il Forum Spumanti del Comune di Valdobbadene).

L’altra sezione speciale è dedicata ai vini biologici, con il premio BioDiVino messo in palio con la collaborazione dell’associazione Città del Bio.

Il comune dal quale proviene il maggior numero di vini iscritti è Vittorito (L’Aquila), uno dei centri dove l’agricoltura è stata maggiormente colpita dalla recente gelata. Seguono Villamagna, Orsogna e Pollutri (Chieti). La selezione del sindaco nasce per valorizzare soprattutto le aziende minori, vengono a tutto’ggi ammesse, infatti, bottiglie di piccole partite e con un’attenzione particolare a vitigni autoctoni, anche a vini passiti, vini maturati in argilla e produzioni di qualità delle cantine sociali.

Il concorso è inoltre riservato alle denominazioni di origine controllata (doc), controllata e garantita (docg) e geografica tipica (igt).

Sono 311 i vini della categoria bianchi secchi tranquilli in gara, 43 quelli rosati secchi tranquilli, 419 quelli rossi secchi tranquilli, 39 quelli frizzanti, 198 gli spumanti, 62 quelli dolci e liquorosi.

Le bottiglie che restano al termine della tre giorni, fanno sapere dall’organizzazione, saranno donate al Comune dell’Aquila che ha già in mente di organizzare nelle prossime settimane una degustazione in piazza Duomo.