PESCARA – I presidenti della Provincia di Pescara Guerino Testa, e di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, si sono recati stamane all’aeroporto Liberi dove era in corso la manifestazione di protesta di alcuni dipendenti della AirOne Technic, l’azienda del gruppo Cai-Alitalia che si occupa della manutenzione degli aeromobili e che rischia di chiudere l’attività nello scalo abruzzese a partire dal primo aprile prossimo.
I presidenti dopo aver espresso la loro vicinanza ai dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro, hanno preso un impegno concreto: incontrare il presidente della Regione, Gianni Chiodi, per trovare una soluzione concreta a difesa dell’azienda. Non solo.
“Abbiamo inoltrato al Ministero dello Sviluppo economico – dichiarano Testa e Di Giuseppantonio – la richiesta di riattivazione del tavolo di confronto con le sigle sindacali e i rappresentanti delle istituzioni locali per scongiurare il rischio di cessazione dell’attività. Non possiamo permetterci il lusso di mettere in pericolo il lavoro di circa 60 persone né di perdere un’attività che comporterebbe il declassamento dello scalo aeroportuale pescarese diventando, di fatto, un’infrastruttura di serie B”.
I presidenti auspicano dunque un incontro urgente con Chiodi affinché anche la Regione sia parte attiva per riaprire la trattativa con Roma.
Testa, infine, ha inviato una lettera al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e a Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia per sollecitare un intervento a favore dell’azienda e dei lavoratori.
COSTANTINI (IDV): “INTERVENGA LA SAGA CON GLI AZIONISTI”
PESCARA – “Le origini della crisi di Airone Technic sono note a tutti: mentre il Governo operava il salvataggio Alitalia, con la fusione di Airone, tutti si sono occupati dei lavoratori Alitalia e pochi (o nessuno) dei lavoratori di Airone o delle sue collegate. Nel frattempo la nuova Alitalia ha riorganizzato i propri servizi di assistenza e manutenzione tecnica e Pescara, con i lavoratori di Airone Technic, è rimasta esclusa da qualsiasi progetto”.
Lo dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, sulla situazione dei dipendenti della Airone Technic dell’areoporto Liberi.
“Ma questa è storia recente, con responsabilità politiche ben precise. Ora occorre, però – continua Costantini – lavorare tutti per restituire speranza ai lavoratori e, con loro, alle prospettive di uno scalo già a rischio, che senza un centro specializzato di manutenzione aerea potrebbe subire un ulteriore declassamento. Se il problema, allo stato insuperabile, fosse solo di ordine temporale, nel senso che i potenziali acquirenti vorrebbero due anni di contratto di manutenzione garantiti, di fronte al Governo (o, presumibilmente, l’Alitalia) che ne offre, invece, uno solo, intervenga subito la S.a.g.a. S.p.a., con il supporto di tutti gli enti pubblici azionisti”.
“Rilevi l’attività – prosegue – per non disperderne il know how e impedirne la chiusura e utilizzi l’anno di lavoro assicurato per preparare, eventualmente in sinergia con gli stessi imprenditori che hanno già manifestato il loro interesse all’acquisto, un piano industriale capace di rilanciare le attività del centro di manutenzione”.
“È in gioco il futuro dell’Aeroporto d’Abruzzo – conclude Costantini – oltre a quello dei lavoratori di Airone Technic”.
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