AVEZZANO – Abbattere i costi per il consumo di energia elettrica dell’impianto di trattamento dei rifiuti organici con la conseguente riduzione della tassa sui rifiuti per i cittadini.

È  questo l’obiettivo dell’Aciam, la partecipata dai Comuni della Provincia dell’Aquila  presieduta da Lorenza Panei, che giovedì mattina presenterà ad esperti del settore e amministratori locali, il progetto di riconversione dell’impianto di compostaggio di Aielli (L’Aquila)

Il progetto sarà illustrato nel convegno “Dal compostaggio al biometano: nuove opportunità” ed è in agenda per giovedì 14 aprile. Si terrà alla Sala Convegni del Palazzo dell’Arssa, in piazza Torlonia ad Avezzano, a partire dalle ore 9.30.

Oltre ai vertici e tecnici dell’Aciam parteciperanno Franco Gerardini, dirigente Servizio Gestione rifiuti Regione Abruzzo, e Massimo Centemero, direttore Consorzio italiano compostatori, e Davide Mainero, responsabile Impianti igiene ambientale e nuove realizzazioni Acea Pinerolese industriale.

Il progetto, redatto dai tecnici dell’Aciam ed in fase di autorizzazione da parte della Regione, mira a ridurre le capacità di trattamento dei rifiuti indifferenziati a favore dell’incremento della capacità di trattamento della linea di compostaggio che tratta i rifiuti umidi, conferiti dai cittadini con il sistema di raccolta porta porta, trasformandoli in compost.

Il progetto di riconversione prevede, attraverso il processo di digestione anaerobica, di spillare dai rifiuti umidi in lavorazione all’impianto, il biogas, nella cui composizione si ritrova una grande percentuale di metano.

Il biogas estratto dai rifiuti viene opportunamente depurato e purificato dalle frazioni estranee, ed il gas di sintesi rimanente, avente un’alta concentrazione di metano, viene utilizzato come combustibile o meglio bio combustibile.

Il biometano, prodotto nell’impianto dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti umidi, viene inviato ad un apposito generatore che utilizza il gas estratto dai rifiuti per generare energia elettrica e calore che vengono utilizzati nel processo di funzionamento dei macchinari dell’impianto stesso.

Tale processo di produzione di energia dai rifiuti permetterà l’abbattimento del costi di approvigionamento energetico portando un risparmio  di circa 350 mila euro l’anno.

Non tutto il biometano prodotto sarà trasformato in energia e calore per autoconsumo, ma l’eccedenza potrà essere utilizzata per produrre ulteriore energia elettrica da immettere nella rete pubblica di distribuzione o, in alternativa, una quota parte del biometano prodotto, potrà essere utilizzata come combustibile per autotrazione ed alimentare mezzi ed autovetture  a metano.