CEPAGATTI – Liquidazione volontaria e acquisto di tutte le quote da parte della Regione Abruzzo: questa la strada indicata dall’Agroalimentare ‘La Valle del Pescara’ di Cepagatti, per il salvataggio.
Il Consiglio di Amministrazione ha in pratica deciso per lo scioglimento, a novembre, e l’arrivo di un commissario liquidatore. Una soluzione per evitare la paralisi finanziaria dovuta a ricorsi e debiti.
Assenze importanti al tavolo degli amministratori, mancavano infatti le Provincie di Pescara e Chieti, la Finanziaria regionale, il Comune di Cepagatti, che ospita la struttura capace di fatturare fino a seicento milioni l’anno.
La Regione, che detiene il pacchetto di maggioranza, è pronta ad acquisire tutte le quote degli altri enti, “ma a costo zero”, come sottolinea l’assessore regionale Mauro Febbo.
Nell’immediato c’è una bolletta elettrica da pagare per 45 mila euro, scadenza il 20 ottobre, per evitare il blocco totale dell’Agroalimentare e soprattutto un mutuo residuo di quasi cinque milioni di euro. Ma l’Agroalimentare ha capitali sufficienti, secondo il presidente Stefano Costa, per evitare il fallimento.






