BARI – Con la campagna olivicola e olearia appena iniziata, quest’anno con buone prospettive, si riaccende il fenomeno dei furti di olive, che “vanno sorvegliate di notte e scortate di giorno e di notte durante i trasferimenti nei frantoi”.

In pochi minuti, dai 3 ai 5, portano via fino a 30 chilogrammi di olive ad albero.

È la denuncia di Coldiretti Puglia, alla luce di quanto sta già accadendo negli oliveti, dove le bande criminali hanno ripreso a fare razzia di olive, un fenomeno che, puntualmente ogni anno, interessa l’intera regione.

Per questo Coldiretti Puglia, “ringraziando le forze dell’ordine per l’impegno quotidiano, chiede un rafforzamento dei controlli per garantire maggiore sicurezza ad agricoltori e lavoratori”.

I ladri colpiscono in genere gli ulivi con mazze, anche di ferro, per far cadere più frutti possibile, danneggiando al tempo stesso le piante. Le squadre si muovono in modo coordinato, mentre alcuni malviventi battono i rami, altri trascinano le reti sotto gli alberi per raccogliere rapidamente le olive in caduta.

Quest’anno, con una raccolta 2025 in Puglia in aumento del 40% rispetto al 2024, i bottini saranno ancora più ricchi, ai danni degli agricoltori che, oltre alla perdita economica dovuta alla sottrazione di olive e ai danni agli ulivi, “devono impiegare più manodopera per recuperare dal terreno parte della ‘refurtiva’ abbandonata dai ladri”, sottolinea ancora Coldiretti Puglia.