L’AQUILA – Sfiorano quota 1,5 milione le unità economiche in Italia che operano principalmente o come attività secondaria nel settore agricolo, hanno una superficie agricola utilizzata di circa 12,8 milioni di ettari, una dimensione media di 8,4 ettari e una produzione standard di 38,7 mila euro.

In Abruzzo sono 358.108 gli ettari totali da poter utilizzare e 56.441 realtà coinvolte. 

In particolare le imprese agricole abruzzesi attive sono 11.159, per una Superficie agricola utilizzata (Sau) pari a 200.706 ettari; le aziende agricole di unità produttive attive con attività agricola secondaria sono 3.089, per una Sau di 23.248 ettari; quelle non attive ammontano invece a 22.881, per una Sau pari a 104.329 ettari; le aziende agricole di persone fisiche sono 19.312, per una Sau di 29.825 ettari.

In Abruzzo sono 161.290 gli ettari di superficie agricola seminativa utilizzata, 72.818 gli ettari per le coltivazioni legnose agrarie, come melo, pero, pesco, nettarina, albicocco, arancio, limone, agrumi a piccoli frutti e, per la prima volta a partire dal 2012, olivo e uva da tavola, la cui produzione sia interamente, o principalmente, destinata al mercato; mentre 124 mila ettari sono destinati ai prati per i pascoli.

A fotografare il settore nel 2017 è l’Istat, nel segnalare che le imprese agricole rappresentano la tipologia economicamente più rilevante, con 413 mila realtà (27,3% del totale) e oltre il 65% della superficie agricola utilizzata per una dimensione media di 20 ettari assorbendo il 75,8% della produzione standard complessiva.

E l’Agricoltura è proprio al centro dell’attenzione delle azioni della Regione Abruzzo, che ha deciso di investire e credere in questo settore: “In Abruzzo si stanno spendendo tutti i Fondi europei anche sull’asse che era più in difficoltà, quello dell’agricoltura, attendiamo a giorni di poter dare buone notizie anche su questo settore. Abbiamo voluto coinvolgere il corpo vivo della società in queste scelte. Non era mai stato fatto in passato con questa forma e con questa organizzazione. Stiamo ricevendo da tutte le categorie apprezzamento per questo lavoro, io credo che per fare la Programmazione buona dal 2021 al 2027 nel prossimo ciclo, dobbiamo avare l’umiltà e la capacità di ascoltare il territorio, gli imprenditori, le istituzioni, gli atenei, tutti gli attori della società abruzzese e che ci sappiano descrivere tutti i bisogni reali della gente, dei territori e delle imprese e sulla base di questi bisogni reali andare poi a calare la Programmazione nel dettaglio”, ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio, nel corso dell’evento #abruzzoue “Il futuro è partecipato” che si è svolto nei giorni scorsi a Villa Paris di Roseto degli Abruzzi, per ascoltare la società civile e ricevere proposte e suggerimenti prima del nuovo programma per l’assegnazione delle risorse alla Regione. 

Le aziende agricole gestite o da imprese che operano in maniera prevalente in altri settori produttivi o da istituzioni pubbliche e da istituzioni non profit sono 86 mila (5,7%), le aziende agricole il cui conduttore è una unità economica non attiva, che possono operare occasionalmente per il mercato, sono 550 mila (36,3%) e infine le aziende gestite direttamente da persone fisiche (famiglie), sono circa 466 mila (30,7%).

Le aziende con coltivazioni sono il 97,4%. Le aziende agricole specializzate nelle colture permanenti rappresentano il 48,4% del totale nazionale, seguite dalle aziende specializzate nei seminativi (24,6%).

Tra le aziende agricole, quelle con allevamenti sono 242 mila, circa il 16% delle aziende totali.

La maggior parte delle unità produttive agricole è concentrata nelle regioni del Sud: Puglia, Sicilia, Calabria e Campania sono le prime quattro regioni, dove si concentrano oltre 700 mila aziende (46,9%).

Le imprese agricole detengono oltre il 65% della superficie agricola utilizzata, attestandosi su una dimensione media di oltre 20 ettari, occupano in media circa 2 addetti e assorbono il 75,8% delle produzione standard complessiva.

Il 61% è senza dipendenti.