L’AQUILA – “Le selezioni del personale presso l’aeroporto dei Parchi sono una totale farsa”.

È la denuncia di Ivan D’Angelo, un cittadino che ha partecipato al bando per un impiego a tempo indeterminato all’aeroporto di Preturo (L’Aquila), promosso dalla X Press, la società che ha in concessione e gestione lo scalo aquilano.
 
Sono state 3.500 le domande pervenute alla società. I 60 fortunati inizieranno a lavorare per un periodo di prova di 24 mesi, nei vari scali italiani, a partire dal prossimo 11 novembre. 
 
“Sono un ragazzo di 31 anni attualmente disoccupato che avrebbe voluto giocarsi le proprie carte, con il consueto colloquio, ma a quanto pare i posti vacanti erano già stati assegnati ai soliti personaggi noti e con la consueta pedata nel sedere – denuncia il giovane – Sono un cittadino che nella sua modesta vita ha sempre lavorato nel momento in cui gli è stato concesso, ma ora sono stanco e stufo di vedere attuato il solito italian job, nei prossimi giorni mi recherò all’aeroporto per chiedere delucidazioni su chi e perché è stato selezionato e con quali criteri, mentre la restante categoria che fà riferimento ai ‘comuni mortali’ non ha avuto neanche l’onore di avere un’occasione lavorativa mediante il colloquio”.
 
“So che purtroppo situazioni del genere avvengono quotidianamente in Italia e che ormai non fanno più notizia, ma per quanto mi riguarda, sono estremamente stufo di avventurararmi in farse di questa portata, dove l’esito è già scritto ancor prima di mettere in atto il consueto teatrino – si legge ancora nella lettera – Con le buone o con le cattive martedì dovrò ricevere delle risposte e che siano davvero credibili, anche se non vedo come lo possano essere”.
 
“Chiedo solamente di avere delle risposte e che siano chiare – conclude D’Angelo – Sono stufo di questi sistemi già scritti, il mio futuro purtroppo senza un lavoro è già scritto e io non ce la faccio più ad assistere a situazioni del genere visto che da queste parti la semplice conoscenza di un politicante o chi per sé ti può cambiare la vita”.