L’AQUILA – Ci sarà il 12 gennaio prossimo, l’udienza preliminare sull’inchiesta del presunto traffico di rifiuti proveniente dalle macerie della ricostruzione dell’Aquila che sono stati interrati in parte all’aeroporto di Preturo. 

A rischiare il processo sono il gestore dello scalo e amministratore delegato della società Xpress, Giuseppe Musarella,  il direttore commerciale di Xpress Ignazio Chiaramonte, gli imprenditori Antonio Lunari e Pietro e Rachele Negrini e il dirigente comunale Mario Corridore. 

Secondo quanto accertato dagli investigatori, alcune ditte di trasporto avrebbero scaricato circa cinquemila metri cubi di blocchi di calcestruzzo, pezzi di asfalto e guaina, mattoni e tondini di ferro. 

Queste operazioni avrebbero fatto risparmiare denaro alla X press. 

Oltre al sequestro dell’area, il 21 ottobre dell’anno scorso furono sequestrati anche 6 automezzi e la somma di 36 mila euro a carico della Xpress che nel suo oggetto sociale ha anche quello dello smaltimento di rifiuti speciali.