L’AQUILA – “È stata inviata dagli uffici del Comune dell’Aquila una diffida alla società Xpress affinché adempisse alla trasmissione di atti fondamentali per la valutazione e l’appllcazione della convenzione. Questi atti dovevano arrivare da mesi, non sono arrivati neanche con la diffida e perciò non può che procedersi alla revoca della convenzione stessa”.
Lo annuncia ai microfoni di AbruzzoWeb il capogruppo di Fratalli d’Italia-An nel Consiglio comunale del capoluogo, Giorgio De Matteis, spiegando il prossimo passaggio sulla tormentata vicenda dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, al centro di un progetto ormai fallito di trasformazione in scalo passeggeri a gestione privata, con una convenzione con la società calabrese Xpress e a seguito di un potenziamento delle strutture investendo milioni e milioni di fondi pubblici, ma ogni proposta di tratta è fallita, gli assunti sono stati licenziati e sull’area sono state aperte ben tre inchieste giudiziarie.
De Matteis è da sempre molto critico sulla vicenda dello scalo “Giuliana Tamburro”, tanto da avere perfino litigato furiosamente, anni fa, quando ancora era in Regione Abruzzo, con l’amministratore della società calabrese Giuseppe Musarella che si era presentato nei suoi uffici, forte della volontà politica dell’allora maggioranza di centrosinistra e in particolare del sindaco, Massimo Cialente.
Con il ritorno del governo al centrodestra i provvedimenti attuati saranno, come rimarca Gdm, “in linea con quanto dicevamo quando svolgevamo il ruolo di opposizione a Cialente, ossia non c’erano né le condizioni per assegnare l’Aeroporto né per garantirne la funzionalità. Ora è fermo, non c’è alcuna attività e non sappiamo che cosa venga svolto all’interno e come”.
Revoca della convenzione, insomma, con il rischio di un contenzioso giudiziario. “Ma da ciò che è visibile e valutabile e anche dalla relazione del comitato etico che si è occupato di questa situazione, sono pochissime le possibilità che Xpress possa opporsi, se poi lo facesse ci si rivedrà in tribunale”, taglia corto il consigliere.
“Questo servirà ad aprire un confronto serio tra e con le istituzioni – continua – Riteniamo che sia necessario un rapporto con la Protezione civile, dando quella vocazione di struttura del Centro Italia di protezione civile, per utilizzare canadair con una pista adeguata, l’attività di ammassamento delle strutture eccetera”.
“Basti pensare a quello che è successo quest’estate – conclude – Avremmo avuto una base utile per intervenire in tutti gli incendi del Centro Italia, questo non è avvenuto, ora tutto passa per la riacquisizione dell’area da parte del Comune”. Alberto Orsini





