L’AQUILA – Cominceranno a lavorare tra una settimana, a partire da lunedì 11 novembre, i 60 vincitori del bando di selezione per un impiego all’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila, ma per i prossimi 2 anni dovranno salutare il capoluogo.
I fortunati, scelti tra le 3.500 domande pervenute, verranno presentati alla città in un evento pubblico previsto per la prossima settimana e saranno occupati negli scali italiani dove la società Xpress, che ha in concessione e gestione lo scalo di Preturo, opera già da tempo.
Venezia, Milano, Catania, Palermo e Cagliari sono alcune delle destinazioni dove i neoaddetti, tutti residenti in Abruzzo e con disoccupazione superiore ai 24 mesi, saranno inviati a svolgere la formazione prova di 60 giorni.
“Stiamo procedendo alle assunzioni – spiega ad AbruzzoWeb l’amministratore unico Giuseppe Musarella – I dipendenti saranno impiegati nell’attività amministrativa, in quella fisica di rampa, come facchini per carico e scarico degli aeromobili, e in quella di distribuzione, come autisti”.
Musarella sottolinea che, per ora, non sarà possibile svolgere attività nello scalo aquilano, ma anche che, “una volta a regime, potranno rientrare tutti nel capoluogo entro 24 mesi”.
I futuri occupati con un contratto a tempo indeterminato sono stati assunti grazie al progetto speciale multiasse della Regione ‘Lavorare in Abruzzo 3’, che stanzia fondi comunitari per l’incremento e la salvaguardia dei livelli occupazionali regionali.
In riferimento, poi, alla tanto attesa inaugurazione e al primo volo ufficiale, l’amministratore puntualizza di non avere ancora fissato una data certa.
“Ci stiamo lavorando – dice – Stiamo finendo le ultime trattative con le compagnie interessate a operare sull’aeroporto. Oltre alla svizzera Darwin, si aggiungeranno anche la francese Wind Jet e l’italiana Sky Bridge, nel tempo tecnico di circa un mese. Nel momento in cui una delle compagnie venderà il primo volo, allora si farà l’inaugurazione”.
Inizialmente previsto per lo scorso 28 settembre, il taglio del nastro era stato bloccato appena 4 giorni prima dal temporaneo ‘no’ arrivato dal ministero dei Trasporti. In particolare, con una lettera del capo di gabinetto del ministro Maurizio Lupi inviata all’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile), nella quale si chiedeva una verifica ”delle disponibilità delle risorse finanziarie a carico dello Stato, della Regione e degli enti locali” e anche di alcuni dettagli tecnici.
Riguardo infine alle polemiche legate alla mancata sostenibità dello scalo commerciale, Musarella conclude: “Pensiamo di avere la nostra domanda che non entrerà in concorrenza con nessun altro scalo limitrofo”, un chiaro riferimento all’Aeroporto d’Abruzzo e alle polemiche campanilistiche sollevate o accennate da qualche esponente istituzionale.
“La sostenibilità del progetto è ormai acclarata da tutti i numeri consegnati dalla X Press all’Enac”, conclude sicuro l’imprenditore.