L’AQUILA – Sarà probabilmente la formula del ‘distacco’ dei lavoratori presso un’altra società a garantire alla Xpress, che ha in gestione e concessione l’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila, l’accesso agli 800 mila euro di fondi europei previsti dal bando della ‘Regione Lavorare in Abruzzo 3’, anche se i 60 addetti allo scalo di Preturo (L’Aquila) non lavoreranno entro i confini regionali, come impone il bando, che prevede tra le eccezioni, i casi di “cantieri mobili” e di distacco delle maestranze.
Quest’ultimo, secondo l’avviso regionale, dovrà rispettare quanto disposto dall’articolo 30 del decreto legislativo 276/03: “Un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa”.
Intanto, stamattina, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis ha indetto una conferenza stampa per parlare degli interrogativi legati alla gestione dello scalo di Preturo, al termine della quale, sono sopraggiunti a sorpresa, l’amministratore unico di Xpress Giuseppe Musarella e con il direttore marketing e commerciale dell’aeroporto Ingnazio Chiaramonte.
Un’imboscata sgradita a De Matteis, che è terminata con una rissa verbale e toni molto accesi.
“Abbiamo tutti i requisiti per accedere ai finanziamenti – afferma ad AbruzzoWeb Musarella – Il distacco è previsto dal bando ed è lo strumento che utilizzeremo. I dipendenti lavoreranno per la società Xpress, presso altre società controllate del gruppo, che fanno attività di assistenza a terra degli aeromobili negli scali di altre città”.
Una volta ricevuta tutta la documentazione relativa alle assunzioni da parte della Xpress, sarà la Regione a valutare la correttezza dell’utilizzo di questo espediente e a stabilire se la società potrà o meno beneficiare dei fondi europei. Nei giorni scorsi, infatti, si è scatenata la polemica sull’aspetto del lavoro fuori regione.
I nuovi assunti saranno infatti impiegati negli aeroporti di Venezia, Milano, Catania, Palermo, Cagliari e Bari come amministrativi, facchini e autisti, per un periodo di prova di 60 giorni, nel quale saranno seguiti nelle attività da alcuni tutor.
“Se risulteranno idonei proseguiranno a lavorare in quelle sedi o in altre che verranno stabilite in itinere – precisa l’amminstratore unico – Le destinazioni fuori regione, per il periodo di prova, sono state scelte dagli stessi dipendenti che avranno anche la facoltà di decidere se rientrare o meno nel capoluogo, una volta che l’aeroporto sarà a regime, spero comunque prima di 24 mesi”.
La Xpress è al quinto posto nella graduatoria delle 70 aziende del bando ‘Lavorare in Abruzzo3’, che stanzia 8 milioni di euro con lo scopo di incrementare e salvaguardare i livelli occupazionali regionali.
“Presenteremo tutte le documentazioni alla Regione e, se lo riterranno opportuno, erogheranno i fondi, come previsto per le assunzioni di tutte le altre aziende che partecipano al bando, sulle quali però, non ho sentito nemmeno una parola”, conclude Musarella.
DOPO LA CONFERENZA STAMPA DI STAMANE, RISSA VERBALE TRA DE MATTEIS E MUSARELLA
“L’Aeroporto dell’Aquila non è di vostra proprietà. Non devo parlare con voi, ma con il sindaco Cialente!”.
Finisce con una rissa verbale la conferenza stampa di questa mattina, indetta dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, per parlare dei molti interrogativi legati alla gestione dei voli e della struttura dell’Aeroporto dei Parchi del capoluogo.
Uscendo dall’incontro con i cronisti, infatti, De Matteis ha trovato ad attenderlo l’amministratore unico della Xpress, la società che gestisce lo scalo aquilano, Giuseppe Musarella, e il direttore marketing e commerciale dell’aeroporto, Ignazio Chiaramonte. Avendo saputo della conferenza stampa, i due si sono precipitati all’Emiciclo, ma a incontro ormai terminato.
Una sorpresa sgradita a De Matteis, che non ha nascosto certo il suo disapputo per l'”imboscata” subìta, che ha fatto riscaldare subito gli animi, accendendo di molto i toni della conversazione.
“Mi sembrava corretto nei confronti di un imprenditore che investe sul territorio essere invitato a parlare”, dice Musarella.
“Parleremo anche con voi, non preoccupatevi, e vi chiederemo delle risposte! Ora è Cialente che deve dare conto della situazione dell’aeroporto, ancora prima della X Press – la risposta secca del vice presidente – La Regione ha dato molti soldi per quello scalo e il sindaco deve rispondere ai nostri interrogativi”.
I toni si inaspriscono, poi, riguardo ai fondi Fas stanziati dalla Regione per interventi infrastrutturali: 2,8 milioni di euro per lo scalo di Preturo sui quali Musarella affrma certo: “Non arriveranno e lei lo sa!”.
“Si informi! Sta partendo la notifica per quei fondi. Poi la società spiegherà cosa intende farci”, ribatte de Matteis, fino alla ‘minaccia’ finale dell’amministratore unico della Xpress.
“Se lei pensa che non siamo capaci di investire su questo territorio, io sono felice di andare via da qui. Mi pagate i miei investimenti e me ne vado”.
DE MATTEIS: ”PIANO INDUSTRIALE AEROPORTO OSCURO, CIALENTE PINOCCHIO RISPONDA”
“Cosa prevede esattamente il piano industriale dell’aeroporto dell’Aquila per quanto riguarda il numero dei passeggeri trasportati? Se i 60 assunti dalla società di gestione andranno a lavorare per 2 anni fuori città, chi si occuperà dell’attività dello scalo quando aprirà?
Il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, è un fiume in piena nella conferenza stampa di stamane, indetta per parlare della situazione “poco chiara” che si sta configurando intorno all’Aeroporto dei Parchi di Preturo (L’Aquila).
De Matteis pone i suoi maggiori interrogativi a “Pinocchio”, come definisce il sindaco Massimo Cialente, sinonimo ormai “acclarato di sòla”, ha puntualizzato.
Il piano che prevede, tra le altre cose, l’assunzione di 60 persone, riceverà un finanziamento di 800mila euro dalla Regione Abruzzo nell’ambito del bando “Lavorare in Abruzzo 3”.
“C’è da capire se questi addetti che andranno a fare un periodo di formazione fuori regione, rientreranno o meno, in quello che prevede il bando e cioè che lavorino entro i confini abruzzesi, ad eccezione dei cantieri mobili e dei distacchi – ha affermato De Matteis. Lascia perplessi la circostanza che questo personale tutto farà, tranne che operare nella nostra regione. Inotre, c’è da capire chi lavorerà nello scalo dell’Aquila se i dipendenti saranno lontani dal capoluogo”.
De Matteis ha ricordato poi gli investimenti della Regione sull’aeroporto dell’Aquila: “Ai tempi della Giunta Pace abbiamo destinato 2 milioni di euro per l’infrastruttura, a cui si aggiungono i 2 milioni e 800mila euro di Fondi Fas deliberati dall’attuale maggioranza su mia sollecitazione. Senza considerare gli 800mila euro del bando per le assunzioni. Forse, allora, non è corretto che il sindaco Cialente continui a sostenere che la Regione non si interessa di questo scalo”.
Un piano industriale “lacunoso e poco chiaro – secondo il vice presidente che si chiede – Cosa significa la dicitura ‘numero esiguo di passeggeri’ contenuta nel piano della società di gestione e in che modo è legata al progetto del centro commerciale ‘Zafferano Rosso’, di cui si parla all’interno dello stesso documento?”.
Il Comune dell’Aquila, in quanto proprietario dell’infrastruttura “deve fornire queste risposte – ha concluso De Matteis – e anche spiegare, insieme alla società di gestione, chi pagherà questi dipendenti una volta finiti gli 800 mila euro di fondi europei”.