PESCARA -“Non sono certo alla giuda della Saga in quanto nipote di Giampiero Catone: la mia nomina è politica, come è normale che sia in un ente partecipato dalla Regione Abruzzo al 99%, su indicazione della Lega, che ringrazio, per il suo coraggio nell’aver puntato, alla Saga come altrove, su profili giovani e ritenuti capaci. Non vedo l’ora di misurami sul campo e di essere giudicato sui risultati che otterrò nei tre anni di mandato”.
Ad affermarlo nell’intervista streaming su Abruzzoweb, Vittorio Catone, 35 anni, nuovo presidente della Saga, società regionale che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, già presidente del Consiglio Comunale di Montesilvano e consigliere provinciale per il Popolo delle Libertà, ora vicino alla Lega, nipote dell’ex parlamentare Giampiero Catone. E’ stato fino a pochi giorni fa collaboratore in consiglio regionale del capogruppo dei salviniani Vincenzo D’Incecco, consigliere comunale di Pescara ed uomo forte dei salviniani abruzzesi.
Vittorio Catone, giornalista pubblicista e proprietario di un noto locale a Pescara, succede ad Enrico Paolini, che ha completato il mandato, il cui operato viene promosso anche da Catone.
Ad affiancarlo nel cda Alessandro d’Alonzo, vice-presidente, Davide Calcedonio Di Giacinto, Daniela Terreri, e Giuseppina Zanchiello
“Una nomina prestigiosa, ma anche di grande responsabilità nel guidare l’aeroporto d’Abruzzo che rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la regione. Dobbiamo essere onesti – ha detto Catone – ereditiamo una situazione molto positiva nonostante un anno orribile per via della pandemia. Oggi da Pescara ci sono 32 destinazioni e onore al merito a chi ci ha preceduto, Enrico Paolini, che ho ringraziato personalmente, per avere oggi queste rotte, parallelamente abbiamo trovato situazioni un po’ deficitarie in cui ci sarà da lavorare. Mettere in rete interi servizi della Regione Abruzzo con gli operatori turistici e commerciali abruzzesi sarà una delle nostre mission, ma a funzionare deve essere tutto il sistema turistico, in una strategia di ampio respiro e non per compartimenti stagno”.
“L’emergenza covid – spiega ancora Catone – ha avuto un impatto negativo anche nel trasporto aereo, lo scalo di Pescara, come gli altri, è rimasto deserto per mesi, e questo ha fatto male agli occhi e anche all’economia e ai bilanci. Ma il sistema ha retto, e ora dobbiamo essere bravi a restare sul pezzo. Nostro compito è quello di valutare strada facendo l’efficacia della programmazione già pianificata e ben definita, per vedere dove rafforzare e cosa eventualmente modificare tra le varie rotte e destinazioni, offrendo il massimo in termini di qualità dei servizi”.
Il presidente Catone guadagnerà 24.000 euro lordi annui, circa 1.000 euro al mese, e i 4 componenti del cda 5.000 euro lordi. Cifre non certo trascendentali.
“Difficilmente un manager di fama mondiale o nazionale verrebbe a Pescara per queste cifre. Sia io che Paolini abbiamo accettato la carica certo per il prestigio, ma soprattutto perché vogliamo il bene dell’Abruzzo, e non certo per lo stipendio”, commenta Catone.
L’INTERVISTA






